L’AQUILA – Per la fine di novembre, il Mibact avrà firmato mandati di pagamento di circa 600 fatture ad aziende di restauro dei beni culturali e architettonici impegnate nella ricostruzione dell’Aquila terremotata. In tutto, la cifra erogata dovrebbe essere tra gli 8 e i 12 milioni di euro.

È quanto emerso, non senza polemiche, stamani all’Aquila nel corso di un incontro nella sede della direzione generale dei Beni e delle attività culturali e del turismo, cui hanno preso parte diversi rappresentanti di aziende di restauro e il direttore regionale Francesco Scoppola, in carica ad interim dalla metà di ottobre fino al 30 novembre.

Scoppola è subentrato al predecessore Fabrizio Magani dopo mesi e mesi di vacatio, tra mille ritardi e difficoltà e con poteri di firma dei mandati ottenuti solo da un paio di settimane.

I rappresentanti delle aziende hanno lamentato il mancato pagamento di fatture vecchie ormai di mesi, in un momento di crisi e di stretta al credito da parte delle banche.

Scoppola, dal canto suo, ha cercato di rassicurare tutti snocciolando dati e cifre: i mandati per il pagamento di 120 fatture su 300 in giacenza sono già stati firmati, ne verranno pagate circa 600 per la fine di novembre.

Comunque la situazione resta molto tesa. Gli imprenditori attendono, ma fanno anche notare che la situazione è molto difficile e che essere pagati con grossi ritardi equivale a far male alle aziende, costrette, tra l’altro, nella tempesta economica, ad anticipare tasse per lavori effettuati ma per i quali, appunto, i pagamenti hanno latitato o continuano a latitare.