L’AQUILA – “Carenza di personale all’assessorato alla Ricostruzione del Comune dell’Aquila e rallentamenti all’ufficio che si occupa del rilascio del Documento unico di regolarità contributiva, dove le pratiche si bloccano. I soldi ci sono, purtroppo è lì che si intasa tutto”.

Questa l’analisi che fa ad AbruzzoWeb l’assessore aquilano Pietro Di Stefano, dopo le polemiche per i ritardi sui pagamenti degli stati di avanzamento dei lavori (Sal) che hanno portato diversi imprenditori e a protestare perché costretti ad anticipare i soldi, nonostante le risorse ferme in banca e pronte all’uso.

Sul ruolo dell’amministrazione comunale, finita nella lista nera di istituzioni messe sotto accusa dalle imprese, Di Stefano fa chiarezza, accennando alla lentezza della procedura di rilascio del Durc, tirata in ballo dagli imprenditori per ritardi che arrivano fino a 4 mesi.

“L’intasamento avviene lì, ma non si può negare che è arrivata l’ora di mettere mano al personale a nostra disposizione – sbotta – A fine agosto scadono i contratti dei precari, da noi lavorano 120 persone in tutto, sono già poche, ma tra i 14 precari costretti ad andare in ferie e i 61 di Abruzzo Engineering, la situazione è molto difficile”.

Quest’ultima è la la società mista pubblico-privata in liquidazione ma impegnata in varie commesse pubbliche, partecipata al 60% dalla Regione Abruzzo, al 30% da Finmeccanica attraverso Selex Service Management e al 10% dalla Provincia dell’Aquila.

In queste settimane, tra l’altro, si discutono i suoi futuri assetti, altra incognita per la filiera della ricostruzione visto che i 60 dipendenti di Ae impegnati negli uffici comunali in questa fase sono nodali.

“Non vogliamo più affidarci alle magie. In queste condizioni, è naturale andare incontro a dei problemi, che, se si lavorasse a regime, non esisterebbero – conclude l’assessore – quindi, ribadisco quanto ho già detto più volte in passato: abbiamo bisogno di una norma che dia all’assessorato al personale la possibilità di deroga al tetto di spesa. A quel punto, non c’è ritardo che tenga”.