L’AQUILA – “Siamo al teatrino di piazza. L’Aquila è stata completamente messa in ridicolo dal comportamento del sindaco. Si deve tornare a mettere un commissario competente, che faccia una ricostruzione in maniera obiettiva”.
Così il presidente del Centro studi italiani nel mondo “Lorenzo Natali”, l’ex sottosegretario e presidente della Regione Abruzzo, Romeo Ricciuti, analizza il momento politico e della ricostruzione post-sisma del capoluogo in seguito alla crisi in Comune che ha portato alle dimissioni, poi ritirate, del sindaco, Massimo Cialente, dopo lo scandalo giudiziario che ha travolto l’amministrazione.
Ricciuti si esprime anche sul neo vice sindaco del capoluogo, Nicola Trifuoggi, ex procuratore dell’Aquila e di Pescara, che è entrato nel mondo della politica dichiarandosi “ideologicamente di centrosinistra”.
“Ha tutto il diritto di pensarla come vuole, ma non ha fatto bella figura a venire all’Aquila in questa veste – commenta – Mi auguro che possa ricavare soltanto soddisfazioni dalla scelta che ha fatto, che io credo sia in buona fede. Spero che possa fare politica in maniera più ‘sviluppata’ e non soltanto in veste di vice sindaco dell’Aquila, che è già un ruolo importante”.
Quanto agli scenari per le prossime elezioni regionali, “fare le previsioni non è il mio forte. Io certamente dico che il centrodestra è più favorito, ma il centrosinistra ha le sue carte da giocare. Se portano avanti soltanto D’Alfonso – prospetta – ho qualche dubbio che l’elettorato come sembra gli vada dietro trionfalmente, perché D’Alfonso ha problemi gravi di giustizia che deve risolvere prima, non si può presentare con quattro, cinque procedimenti, con il rischio arresto”.
L’ex sindaco di Pescara è stato assolto di recente nell’inchiesta “Caligola” su tangenti e appalti comunitari, seconda assoluzione dopo quella nell’inchiesta “Housework”. Dovrà affrontare a breve il processo sulla strada “Mare-monti” mai realizzata nel Pescarese. (alb.or.)





