L’AQUILA – È rottura totale tra il presidente dell’Ordine degli architetti, Gian Lorenzo Conti, e il capo della struttura tecnica di missione, architetto Gaetano Fontana: in una durissima lettera inviata al commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, Conti denuncia il mancato recepimento da parte della Stm delle indicazioni fornite dagli ordini professionali, necessari per la completa attuazione dei famosi ’17 punti’.
Il presidente Conti, che ha abbandonato la riunione di questa mattina, oltre a scaricare Fontana ha dichiarato di non voler più prendere parte ai tavoli tecnici “e si solleva da ogni responsabilità in ordine al fallimento del processo di ricostruzione”.
IL TESTO COMPLETO DELLA NOTA DI CONTI
Gentilissimo Commissario,
il sottoscritto le rende noto di aver abbandonato il tavolo tecnico iniziato stamane alle ore 12,00.
Le motivazioni sono rintracciabili nel fatto che la STM non ha preso atto delle più importanti considerazioni espresse dagli Ordini ed Associazioni con nota del 15 aprile 2011.
Dispiace dover constatare che la grande soddisfazione avuta nell’incontro del 29 marzo 2011, da lei presieduto, è stata mortificata con gli atti successivi che rendono ancora impraticabili i 17 punti esaminati in tale occasione.
In particolare si rileva che: Nella bozza di “Circolare sull’ammissibilità a contributo di miglioramento sismico più costosi rispetto ai valori definiti in via ordinaria dalle ordinanze” non è stato accettato il criterio di possibile superamento del costo mq. 400-600 euro nell’ambito della spesa massima ammissibile. Gli architetti aquilani sostengono che la sicurezza delle abitazioni sia prevalente rispetto alle finiture e non accettano che Reluis tagli i computi relativi al miglioramento sismico per rimanere entro i limiti sopra citati; Nella bozza di “Circolare sulle modalità di calcolo del limite di convenienza” = non è stato accettata la proposta di considerare la superficie eccedente i mq 10 (tipologia tipica dell’edilizia residenziale aquilana) come superficie di calcolo; la STM ha indicato mq. 15; la bozza di “Decreto per le situazioni di carattere eccezionale ed imprevedibili” è artificiosa e tendenziosa; gli Ordini ed Associazioni l’hanno rigettata completamente perché, oltretutto offensiva per le professionalità; la bozza di “Decreto per le commissioni per edifici di particolare pregio storico artistico” tende ad avere un’unica commissione per tutti i Comuni del cratere; ciò non può che creare un imbuto alla ricostruzione; le commissioni devono essere comunali; questo Ordine, che è sovrano in materia, ha già segnalato i propri iscritti ai Sindaci nel rispetto del Decreto 45.
Per quanto attiene questo ultimo punto l’Arch. Fontana ha dichiarato di volersi avvalere di un parere legale, cosa mai avvenuta in precedenza, ed allora ci si chiede come mai per gli altri punti detto parere non viene richiesto ?
In definitiva gentilissimo Commissario quanto da lei auspicato nell’incontro del 29 marzo non è avvenuto e questo lascia l’amaro in bocca perché il sottoscritto è stato quello che, anche attraverso i media, ha esaltato il suo intervento prendendosi anche numerose critiche per l’eccessiva euforia manifestata.
Alla luce di quanto sopra il sottoscritto non intende più partecipare al tavolo tecnico STM e si solleva da ogni responsabilità in ordine al fallimento del processo di ricostruzione. Sarà presente solo agli incontri da lei convocati e presieduti.



