L’AQUILA – “Abbiamo un governo di coalizione con un sacco di problemi, ma si può fare squadra. Io ho presentato alcuni emendamenti, tra cui quello più importante che prevede lo stanziamento di 1 miliardo 400 milioni con la Cassa depositi e prestiti per i prossimi anni, con 80 milioni di rata per il mutuo. Una somma possibile. Per questo dico alle altre forze istituzionali: uniamoci”.

Per la senatrice aquilana del Partito democratico Stefania Pezzopane, lo stanziamento dei fondi per la ricostruzione dell’Aquila è ancora qualcosa di possibile, nonostante nell’ultimo periodo si siano perse le tracce della questione aquilana nella lista delle urgenze nazionali.

Questa mattina la Pezzopane ha illustrato tre emendamenti da inserire nella legge di conversione dell’ultimo decreto del governo Monti, nel corso di una conferenza stampa nella sede del Pd dell’Aquila. Emendamenti che, in poche parole, dovranno salvare la ricostruzione post-sisma, ferma al palo per mancanza di soldi. Insieme alla senatrice erano presenti il capogruppo in Consiglio comunale Maurizio Capri, il consigliere provinciale Fabrizio D’Alessandro e il segretario comunale Stefano Albano.

La più importante tra le tre proposte è quella che riguarda, come si legge nel testo degli emendamenti, firmato da 16 parlamentari Pd (tra cui Filippi e Caleo, capigruppo in Commissione), gli “ulteriori interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella Regione Abruzzo nel mese di aprile 2009”, e parla della possibilità per le banche dei territori colpiti di “ottenere dalla Cassa depositi e prestiti finanziamenti, fino a un massimo di 1.400 milioni di euro, al fine di concedere finanziamenti agevolati, assistiti da garanzia dello Stato, di durata massima venticinquennale”.

“Io ho portato il Pd, gli altri portino Pdl, Udc e gli altri partiti del Parlamento – la proposta della Pezzopane – perché in commissione questo emendamento si può votare e il governo deve dare parere positivo. Oggi non ci sono più risorse, sappiamo tutti che vanno trovate in altri modi e questo emendamento apre il dibattito in commissione. Vedremo se altri partiti ne presenteranno altri, se sì potremmo addirittura unirli e presentarli integrati, in una battaglia comune per L’Aquila”.

Tra gli emendamenti è presente anche la “deroga al patto di stabilità interno per i Comuni colpiti dal sisma del 6 aprile 2009”, con il quale in sostanza si chiedono maggiori spazi finanziari per i Comuni colpiti dal sisma “al fine di agevolare la ripresa delle attività e consentire l’attuazione dei piani per la ricostruzione per il ripristino dei danni causati dal sisma”.

Nel ‘calderone’ c’è pure un provvedimento su energia elettrica e gas “finalizzato a prorogare le agevolazioni tariffarie a favore delle popolazioni abruzzesi colpite dal sisma per tutto l’anno 2012, estendendo la copertura prevista nel suddetto provvedimento all’ulteriore periodo di agevolazione tariffaria”. segue