L’AQUILA – “Basta con i rinvii e le vane promesse. Basta con provvedimenti tampone, che giungono in zona cesarini e hanno il sapore di una beffa amara. Gli aquilani non possono vivere con il fiato sospeso e ogni sei mesi tornare a Roma, per chiedere e rivendicare sacrosanti diritti”.
Lo afferma Stefania Pezzopane, vice presidente del Consiglio provinciale e responsabile nazionale PD per la ricostruzione.
“E’ ormai chiaro a tutti – rileva – che per la ricostruzione dell’Aquila e dei comuni limitrofi del cratere è necessario un provvedimento organico, una legge nazionale che fissi con certezza alcuni punti fermi: risorse vere e certe per la ricostruzione, sostegno all’occupazione e alle imprese in difficoltà, nuove e importanti infrastrutture, interventi certi per la ricostruzione del patrimonio storico e monumentale”.
Così la Pezzopane, in una nota, riassume i bisogni più importanti delle zone del sisma, per far s’ che pian piano possano ripartire e tornare a vivere a pieno ritmo.
“Per questo – spiega Pezzopane – la mobilitazione continua e i prossimi appuntamenti, come quello del 24 giugno a Roma, dovranno essere l’occasione per far capire all’Italia intera qual è la vera situazione in città e
quali le nostre reali esigenze”.
“Il Parlamento – conclude la responsabile Pd per la ricostruzione – è chiamato a mettere in campo un provvedimento complessivo, organico. Una legge speciale per la ricostruzione dell’Aquila, a cui facciano seguito provvedimenti
analoghi adottati dalla Regione Abruzzo, a cui chiediamo uno Statuto speciale per i comuni del sisma, una vera “zona franca” e un effettivo regime di defiscalizzazione”.



