L’AQUILA – “Condivido totalmente le affermazioni di oggi del Presidente Berlusconi sulla questione del terremoto in Abruzzo. Il nostro governo ha gestito in maniera eccezionale la fase dell’emergenza”.
La senatrice del Popolo della libertà e vice Presidente della commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato Paola Pelino, commenta così le dichiarazioni di Silvio Berlusconi che ha definito la ricostruzione dell’Aquila come una “emergenza nazionale” per il suo partito, parlando di finanziamento “serio, non con pochi milioni di euro l’anno, ma con almeno 1 miliardo di euro l’anno”.
“Oggi siamo di fronte alla fase della ricostruzione che appare assai complessa e purtroppo lenta a causa delle incerte risorse finanziarie, motivo per il quale ho presentato nei giorni scorsi due disegni di legge che ritengo molto importanti per il popolo abruzzese”, afferma la senatrice.
“Nel primo – ricorda – si chiede al governo di garantire per l’Aquila e per i Comuni del Cratere, in un capitolo ad hoc del bilancio dello Stato, un miliardo all’anno per almeno sei anni (lo stesso ministro Barca, già commissario per la ricostruzione, ha detto che servirebbero11 miliardi). Nel secondo si chiede che vengano erogati per i prossimi tre anni, a partire dal 2013, 300 milioni di euro per quei comuni che, per non essendo rientrati nel cratere, hanno subito notevoli danni, come risulta dal decreto dell’aprile 2009, danni certificati nella relazione tecnica della commissione della protezione civile”.
“Quindi, in linea con le dichiarazioni di Berlusconi – conclude la Pelino – desidero sollecitare il governo Letta affinché i disegni di legge a mia prima firma possano avere un iter legislativo veloce perché il problema dell’Aquila venga sentito come nazionale. E per dare finalmente alle popolazioni colpite dal dramma non solo speranze ma soprattutto certezze”.






