L’AQUILA – Spuntano ditte “furbette” sulla cassa integrazione tra quelle impegnate per la ricostruzione.
Alcuni dipendenti, infatti, hanno trovato sulle loro buste paghe numerose ore di cassa integrazione, pur avendo lavorato per l’intero mese.
Da quanto si è appreso, le ditte hanno dichiarato all’Inps di voler mettere in cassa integrazione alcuni dipendenti, con la scusa che il maltempo ha impedito di continuare i lavori.
Viceversa il personale che doveva essere in ’cassa’ lavorava all’interno delle abitazioni, al riparo di occhi indiscreti.
In questo modo, qualche ditta edile ha risparmiato notevoli somme di denaro a discapito dell’Inps e dei lavoratori.
Del caso si sta occupando la Fillea-Cgil. ”Stiamo effettuando riscontri – dice il segretario provinciale aquilano, Rita Innocenzi – per mettere riparo a questa incresciosa situazione. Sono numerosi i lavoratori che hanno chiesto il nostro aiuto”.
La Innocenzi conclude affermando che “si parla molto di ricostruzione, ma non dei 12 mila lavoratori impegnati nell’edilizia. Con la nostra indagine vogliamo savalguardare anche le imprese sane. Con l’Ance e le altre istituzioni stiamo discutendo anche il nuovo contratto integrativo provinciale, per evitare anche queste circostanze”.



