L’AQUILA – “I 600 milioni per la ricostruzione dell’Aquila e del cratere sono il massimo che si potesse ottenere in questo momento, inoltre abbiamo portato a casa risultati importanti per i bilanci dei comuni, per la proroga dei precari e per la creazione di un centro anti violenza sulle donne e sui bambini, nonostante l’ostilità del ministero di Carlo Trigilia che mi ha amareggiato”.

Il primo cittadino del capoluogo, Massimo Cialente, è soddisfatto per l’esito della legge di stabilità per il 2014, che nella notte ha incassato l’ok del Senato dopo una maratona durata parecchie ore.

“È stata una battaglia – sottolinea il sindaco – e ringrazio per l’ottimo lavoro svolto la senatrice Stefania Pezzopane, il sottosegretario Giovanni Legnini, il vice ministro Stefano Fassina e l’ex deputato Giovanni Lolli, che ha fatto da ‘regista’ dell’operazione che ci consente di respirare e guardare al futuro con un pizzico di ottimismo”.

Le misure, contenute nel maxi emendamento alla norma presentato dal relatore, e che ha incassato la fiducia di palazzo Madama con 171 sì e 135 voti contrari, riguardano lo stanziamento in due anni di 600 milioni, cui si aggiungono gli 1,2 miliardi già previsti con l’incremento delle imposte di bollo, un plafond di 31 milioni per far fronte ai minori introiti e alle maggiori spese causate dal terremoto (24,5 al Comune dell’Aquila, 3,5 agli altri enti locali del cratere e 3 alla Provincia), 2 milioni per rinnovare fino a tutto il 2014 i contratti del personale assunto durante l’emergenza (1,5 all’Aquila, 500 mila euro al cratere) e 3 milioni assegnati alla Provincia dell’Aquila per il centro anti violenza, da realizzarsi previa intesa con l’amministrazione municipale del capoluogo.

“Sono risorse importanti, soprattutto alla luce dell’ordine del giorno che prevede ulteriori finanziamenti grazie al rientro dei capitali italiani detenuti in Svizzera: voglio fidarmi del governo sul rispetto di questo patto”, aggiunge Cialente, che in passato non era stato tenero con l’esecutivo guidato da Enrico Letta.

“In questo modo – spiega – potremo far partire altri cantieri, approvare il bilancio sin dai primi mesi del 2014 e avere ancora a disposizione il personale indispensabile per far funzionare la macchina comunale”.

C’è un passaggio, però, che a Cialente non è piaciuto: “tutti gli emendamenti pro-cratere hanno avuto il parere negativo del ministero per la Coesione territoriale di Trigilia”.

“Se penso che è colui che dovrebbe occuparsi della nostra situazione, stiamo freschi – è la stilettata – così ci ‘aiuta per la calata’, a breve gliene parlerò per cercare di capire a che gioco sta giocando”. Pierluigi Biondi