L’AQUILA – Entro sabato prossimo il presidente del Consiglio Mario Monti firmerà l’atteso decreto sulla ricostruzione.
È la rassicurazione giunta da Roma all’Ance L’Aquila.
Il presidente Ance Gianni Frattale chiederà già oggi, nel corso di una riunione con lo staff del ministro Fabrizio Barca, un incontro da fissare subito dopo l’uscita del nuovo decreto sulla ricostruzione per approfondirne, direttamente con gli estensori, tutti gli aspetti e verificarne la coerenza con quanto emerso dalle consultazioni dei mesi scorsi con le categorie e le istituzioni.
“Ci aspettiamo che questo sia veramente il decreto che darà una svolta alla ricostruzione – commenta Frattale – e che recepisca tutte le esigenze di velocizzazione e semplificazione emerse nel corso degli incontri che ci sono stati in questo mesi”.
“Con la scheda paramentrica, i nuovi vincitori del concorsone che andranno a riorganizzare gli uffici, il definitivo passaggio di consegne agli enti locali – aggiunge – ci aspettiamo che cominci realmente una nuova fase già dalla prossima primavera, come hanno dichiarato il ministro Barca e il sindaco Cialente”.
“Le imprese sono pronte e tutta la città guarda a questa fase come ultima speranza. Tradirla significa andare definitivamente fuori tempo massimo per qualunque realistica aspettativa di rinascita”, conclude.
Il decreto del presidente del Consiglio sull’istituzioe della scheda parametrica per sbloccare la ricostruzione pesante è alla firma del premier uscente Mario Monti.
L’indicazione è venuta fuori nel corso del dibattito pubblico all’Ance sul progetto della Galleria Duomo.
A tirare fuori la dritta è stato il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente.
La scheda dovrà essere stilata dai tecnici incaricati dai privati nella quale saranno inseriti parametri oggettivi relativi al danneggiamento degli edifici e alla loro riparazione.
Un progetto “in miniatura” per fissare l’asticella del contributo che, almeno sulla carta, dovrebbe essere rilasciato immediatamente.
Solo in una fase successiva scatterà l’analisi degli elaborati presentati dai professionisti da parte della ‘mitica’ filiera Cineas-Fintecna-Reluis, osannata o presa di mira a seconda delle circostanze.
Tuttavia, e questa dovrebbe essere la svolta, nel frattempo con la sola nuova scheda i lavori potranno partire.
È il punto cardinale della “revolution” annunciata da Max sotto l’egida del ministro pure lui uscente Fabrizio Barca, che prevede un nuovo assetto della governance e anche altre misure per tentare di snellire.
Importante anche la deadline dei 45 giorni di tempo per perfezionare la pratica. (alb.or.)



