L’AQUILA – “Bene la protesta dell’Aquila e di tutti gli altri Comuni, diciamo però insieme ‘basta!’ a Barca, alle sue prese in giro, al suo continuo accusarci di essere ‘gufi’, al suo incosciente ottimismo, al suo comportamento irriverente verso l’Aquila e gli aquilani”.
Lo afferma in una nota l’assessore provinciale e consigliere comunale dell’Aquila Guido Liris, replicando alla ‘chiamata alle armi’ di ieri del sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, che ha annunciato per martedì una missione davanti a palazzo Chigi “con carriole piene di progetti fermi”.
Liris sposa la protesta ma attacca frontalmente l’operato del ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, per un anno e mezzo inviato del governo Monti in materia di ricostruzione.
“Ciò che è incomprensibile è come nella nostra città si possano ancora criticare uomini quali Gianni Letta, l’unico a garantire per anni risorse al nostro territorio – prosegue – e si consente, nel contempo, a tal Barca di sfilare per le vie della nostra città senza che si alzi una voce forte e unanime di dissenso rispetto alla sua gestione di ministro e segretario del Cipe”.
“Il fatto che questo ministro abbia in tasca la tessera del Partito democratico – attacca ancora Liris – non può costituire un salvacondotto per passeggiare per le vie della nostra città e dei comuni del ‘cratere’, offendendo l’intelligenza di tutto un territorio le cui ferite sono ancora aperte”.
Liris lancia poi l’appello “ai dirigenti e ai rappresentanti del Partito democratico locale di non fuggire dalle proprie responsabilità, di non trovare sempre nuovi capri espiatori (prima Bertolaso, poi Berlusconi, poi Letta, poi Chiodi…), di non glissare o soprassedere quando ci si trova a condannare l’operato di un ministro del proprio partito e, in particolare, della propria corrente interna (bersaniana, per l’appunto)”.
Secondo l’assessore, “dovremmo porre alcune domande a Barca e al suo governo: come si può affermare che il flusso finanziario tramite Cassa depositi e prestiti non possa essere un’ipotesi di lavoro percorribile all’Aquila, quando poi la si consente in Emilia? Come si può affermare che gli uffici per la ricostruzione sono a servizio del territorio quando, invece, hanno completa autonomia gestionale ed amministrativa? Come si può accettare che i comuni del ‘cratere’ vengano presi in giro su progetti e piani di ricostruzione quando si è coscienti che è la mancanza di risorse finanziarie a bloccare la ricostruzione?”.
“Sono soddisfatto che, obtorto collo – sostiene Liris – il sindaco e la sua Giunta non abbiano potuto far altro che prendere atto, in assenza di copertura finanziaria, dell’inconsistenza e dell’inutilità del proprio cronoprogramma, funzionale solo a illudere quartieri e frazioni della nostra città”.
La speranza dell’assessore, che è anche coordinatore comunale Pdl, è “che, nella richiesta di ciò che si spetta, si riesca a dimostrare, insieme, quella determinazione e quella durezza che in altri tempi ci hanno contraddistinto. È una guerra di sopravvivenza, è finito il tempo degli imbonitori!”.
“Invito il sindaco a dichiarare il ministro Barca e rappresentanti del governo quali ‘ospiti non graditi’ fino a quando non avremo risorse finanziarie certe e il ritorno allo strumento della Cassa depositi e drestiti!”, conclude.



