L’AQUILA – “In un periodo in cui la ricostruzione del centro storico stenta a partire, un filo di ottimismo e di speranza forse può arrivarci da quelle opere che, invece, sono state portate a termine e che rappresentano un bene comune per l’intera comunità”.

Lo scrive, in una nota, lo psichiatra Maurizio Malavolta, che precisa di riferirsi “alla nuova facoltà di Lettere e di Scienze della formazione, (ri)costruita nell’area dell’ex ospedale San Salvatore, in viale Nizza, in prossimità del monastero di San Basilio”.

“Proprio in questi giorni i lavori sono in via di ultimazione – aggiunge – e l’alto edificio bianco, con pannelli scuri e dal design moderno è già visibile nello skyline ormai multicolore della città dell’Aquila. Una città che sta cambiando volto e che vuole rinascere e tornare a spiccare il volo”.

“Quell’area, dismessa e in abbandono già prima del terremoto – ricorda Malavolta – riqualificata e riconsegnata alla città, a breve dovrebbe tornare a rianimarsi e a trasmettere cultura. Resta sullo sfondo del piazzale quel che resta dell’antico sanatorio, poi edificio ospedaliero, ancora con le sue tinte giallastre e con la grande scritta ‘San Salvatore’ che campeggia sopra il porticato dell’ingresso”.

“Testimone di tante vicende, storiche e personali, ‘salvatore’ di tante vite e prima culla di tanti aquilani che, come me, proprio lì hanno visto la luce e ne conservano ancora un indissolubile legame nell’anima”, conclude il medico.