L’AQUILA – Dati errati e taroccati nello specchietto delle pratiche di ricostruzione ferme perché ancora manca l’avallo del Comune dell’Aquila.
A replicare alla segnalazione di un lettore di AbruzzoWeb è l’assessore alla Ricostruzione del Comune dell’Aquila Pietro Di Stefano, che in una nota difende l’operato del Comune.
Di Stefano sottolinea che le pratiche evase sono 2.302 e non 2.032 come scritto dal lettore e comunque secondo i suoi dati delle 1.700 pratiche ferme circa quasi 1.500 sono ancora al vaglio della filiera tecnica mentre 200 circa riceveranno il contributo di qui a una settimana, secondo i tempi tecnici.
Gentile Redazione, mi riferisco alla notizia comparsa in data odierna sul vostro sito web “Ricostruzione: 2.000 pratiche ferme, ok da filiera, non da Comune L’Aquila”, a compendio della lettera di un anonimo lettore che chiedeva lumi sui dati contenuti nelle slide consegnate ieri al ministro Barca.
L’anonimo asserisce, leggendo quanto riportato nelle slide predisposte per il ministro Barca, che i fabbricati classificati “E” con esito positivo dalla filiera di controllo, sono 4.085, mentre solo 2.032 sono i contributi definitivi concessi dal Comune ai quali si aggiungono 34 provvisori.
Si premette che il report usato è quello che il Comune diffonde settimanalmente da oltre due anni a un nutrito indirizzario e-mail che comprende, naturalmente, la struttura del commissario per la ricostruzione.
A corollario esplicativo del report sono inserite note che chiariscono lo stato delle pratiche presso il Comune, motivandone l’eventuale ostata emissione del contributo.
Ma nel report diffuso da AbruzzoWeb e, presumibilmente, fornito al ministro dal commissario Chiodi, dette note risultano omesse, inducendo l’anonimo lettore e la pubblica opinione a facili e fuorvianti conclusioni.
Sarò più preciso nel giustificare il mio disappunto: il report utilizzato é della settimana del 10.02.2012 e risulta essere anche manomesso ai danni dell’amministrazione, poiché proprio il dato dei contributi definitivi concessi non é quello riportato di 2.032 pratiche, ma di 2.302.
Tuttavia, per migliore chiarezza, mi avvalgo dell’ultimo report (diffuso il 17.02.2012) nel quale risultano 4.163 gli esiti positivi di Cineas (che non coincidono con quelli dell’intera filiera) e 2.445 i contributi definitivi concessi dal Comune a cui si aggiungono i 27 provvisori per un totale di 2.472.
La differenza reale tra i positivi Cineas e i contributi concessi dal Comune (definitivi + provvisori) è di 1.691.
Di questi 1.691, ben 1.138 sono pratiche di parti private (delle quali non è possibile emettere il contributo perché le parti comuni sono ancora all’esame della filiera), 185 sono carenti di documentazione varia, benchè già richiesta ai proprietari, 110 hanno il parere positivo di Cineas, ma non quello di Reluis (dunque incomplete anch’esse).
Quindi, riassumendo, per 1.433 non é possibile emettere il contributo, per 215, in istruttoria al Comune, è possibile e, generalmente, si stima una settimana per l’emissione.
Preciso inoltre che, in caso di sostituzione edilizia volontaria, il numero di pratiche di parti private e parti comuni che in ingresso in filiera è dato dal numero dei singoli appartamenti più l’unità di parte comune, in uscita si concretizza con un solo contributo complessivo, annullando di fatto il numero di ingresso.
(Es. un immobile di 10 appartamenti si concretizza in 11 richieste [10+1]: lo Stato, in base alle convenzioni stipulate dal Commissario, paga alla filiera 1.600 € a pratica, senza distinzione tra parti private e comuni, ma il Comune emette UN SOLO contributo definitivo).
Infine bisogna chiarire, a ogni buon conto, che ogni pratica non costituisce un cantiere, ma il cantiere è dato dall’intero immobile.
Su questo ultimo punto il Comune ha sempre dato disposizioni per velocizzare l’emissione del contributo, sostenendo che è sufficiente che siano state valutate le parti comuni dell’edificio, poiché senza di esse è tecnicamente impossibile fare l’intervento ed aprire il cantiere.
Vi saluto cordialmente, sperando di essere stato abbastanza esaustivo sia per l’anonimo lettore che per tutti i fruitori di AbruzzoWeb.
Pietro Di Stefano



