L’AQUILA – L’Aquila inizia il suo cammino per diventare una città “intelligente” ed ecosostenibile, un progetto di smart city che si integra con la ricostruzione del capoluogo e che è destinato a essere in breve tempo “un modello di riferimento nazionale e internazionale”.
È stato siglato oggi all’Aquila tra Enel e Comune un accordo di programma per dotare la città e i comuni limitrofi di Scoppito e Cagnano Amiterno “di infrastrutture efficienti in grado di abilitare servizi innovativi ai cittadini e alla pubblica amministrazione, garantendo il minimo impatto ambientale grazie anche alla riduzione delle emissioni di Co2, in linea con quanto previsto dal Patto dei sindaci e dai target di sostenibilità ambientale al 2020 dell’Unione Europea”.
A firmare l’intesa che avvia il progetto “L’infrastruttura Smart Grids per L’Aquila e il suo ruolo nell’abilitazione di tecnologie e servizi per la Smart City” nel territorio colpito dal tragico terremoto del 6 aprile 2009, sono stati il sindaco, Massimo Cialente, il direttore della divisione Infrastrutture e Reti di Enel, Livio Gallo, alla presenza del direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, Paolo Aielli.
L’operazione, che ha un costo di 16 milioni di euro contenuti in una delibera Cipe, ha tempi di realizzazione stimati in 3 anni e, come sottolineato da Gallo, nasce “da una collaborazione istituzionale, iniziata circa un anno fa”.
All’interno delle smart city, che mirano tra le altre cose a rovesciare il consumo di energia elettrica che oggi nei grandi centri è mediamente tra il 60 e l’80%, la rete di distribuzione elettrica rappresenta un fattore abilitante per l’integrazione dei flussi energetici, per la diffusione della mobilità elettrica a impatto zero e la gestione dell’illuminazione pubblica.
“È perciò necessaria una evoluzione – ha spiegato ancora Gallo – delle reti tradizionali in ‘smart grids’, reti ‘intelligenti’, che integrano tecnologie tradizionali, con soluzioni innovative che ne rendono la gestione più flessibile”.
La rete elettrica diventa così sempre più simile a Internet, in cui qualsiasi dispositivo connesso può inviare e ricevere informazioni dai cittadini-utenti in una interazione continua che parte dal basso. Accanto a questo, si svilupperà anche un sistema di mobilità elettrica con l’installazione di 50 colonnine per la ricarica delle macchine.
“Abbiamo il diritto di chiedere al Paese le somme necessarie per la ricostruzione – ha spiegato il sindaco Cialente – ma abbiamo il dovere di una ricostruzione sicura, bella, giusta e più intelligente con uno sguardo al grande tema di città europea resa più dolce attraverso quello che può offrire la tecnologia in ambito sostenibile. Con questa iniziativa che porta indubbi benefici ai cittadini si può”.



