L’AQUILA – “C’è un accordo tra gentiluomini, ma per il momento nulla di scritto”. Che la Standa sia pronta a riaprire i battenti in città è praticamente certo secondo Maurizio Floris, comproprietario della struttura in via Sant’Agostino che ospitava il supermercato prima del terremoto. Sui tempi, però, nessuna certezza.

“A dire la verità – spiega – abbiamo fatto tutto il possibile per favorire il ritorno del gruppo tedesco. Sappiamo, infatti, che si tratta di un punto di riferimento importante per la città. La struttura di via Sant’Agostino ha l’agibilità parziale dall’ottobre 2009. La fine dei lavori sull’edificio risale al febbraio 2010. Nei mesi successivi al terremoto abbiamo anche chiesto che quella struttura non fosse inclusa nella ‘zona rossa’, in modo da creare al gruppo Standa meno problemi possibile”.

Nonostante i tanti accorgimenti, in un primo momento, tuttavia, il gruppo ha dimostrato molte perplessità riguardo al ritorno nel capoluogo.

“Per quanto ci riguarda – prosegue Floris – eravamo disposti a affittare di nuovo la struttura alla Standa già pochi mesi dopo il terremoto. Per sollecitare il ritorno, abbiamo anche garantito otto mesi di fitto gratuito. Verbalmente ci è stata confermata la volontà di riprendere la struttura e riaprire l’attività, ma ancora niente è stato scritto. Nei mesi successivi al terremoto il gruppo era titubante soprattutto perché riteneva che il centro fosse ancora poco popolato. Adesso, però, sembra essersi convinto della bontà del progetto”.

A impedire la riapertura sarebbe stata in un primo momento anche la difficoltà di rifornire i magazzini del supermercato in pieno centro storico, causata dall’impossibilità a far transitare i mezzi con le derrate nella zona.

“Ci hanno anche spiegato – sostiene il comproprietario – che i tempi per riorganizzare i magazzini sono piuttosto lunghi e per questo starebbero prendendo tempo. Da parte nostra è stato fatto davvero tutto il possibile per favorire il ritorno del gruppo in città. Quando vorranno, lo stabile è a disposizione”.