L’AQUILA – L’assemblea dell’Ordine degli ingegneri della provincia dell’Aquila chiede che la preannunciata proroga di sei mesi per la presentazione dei progetti degli edifici “E” sia sostenuta da una revisione del decreto numero 27 “che al momento non consente di affrontare le problematiche edilizie degli interventi più significativi post-sisma”.
“L’assemblea – si afferma in una nota del presidente dell’Ordine, Paolo De Santis – ha esaminato i problemi della ricostruzione post-sisma, rilevando che la battuta di arresto della ricostruzione avutasi nel 2010 è derivata dalla complessità della normativa ed in particolare dalla mancanza esplicazione sul limite di costo della ricostruzione pesante”.
Nella nota, l’assemblea “fa presente con fermezza la competenza degli Ingegneri del cratere e della Regione a conferire speditezza e qualità ai processi complessi della ricostruzione, e ribadisce la necessità di disporre di norme adeguate all’interesse comune delle popolazioni colpite dal sisma”.
L’ordine lamenta, infine, la sua “esclusione esplicita dal costituendo tavolo che la Regione sta organizzando per concertazione condivisa e sostenibile delle attività di indirizzo programmato dello sviluppo”.





