L’AQUILA – Il centro dell’Aquila è silenzioso, spento e puntellato. Buio e deserto, se non fosse per qualche militare di turno che si aggira da quelle parti, e qualche timido aquilano che cammina sotto la pioggia guardandosi attorno. Tutto è fermo. Forse.
“Forse la ricostruzione è già iniziata, ma semplicemente i cittadini non lo sanno. Forse dietro quegli edifici puntellati, ardite e poco limpide operazioni di finanza immobiliare mirano a trasformare la tragedia in un’occasione per gli investitori. Vogliono privatizzare la ricostruzione”.
Lo ha affermato una cittadina aquilana, del comitato 3.32, Marianna De Lellis, che ha approfondito la questione e scoperto qualcosa che forse pochi cittadini aquilani sanno.
Il primo passo della ricerca è l’ordinanza numero 3769 del 15 maggio 2009, con cui l’ormai ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, introduce l’utilizzo di appartamenti e case in affitto convenzionato con lo stesso dipartimento come uno degli strumenti utili a provvedere al fabbisogno abitativo degli aquilani rimasti senza casa.
“In questo modo – ha spiegato la De Lellis – il reperimento degli alloggi è stato affidato esclusivamente ai soggetti privati, la cui logica è sicuramente diversa da quella delle amministrazioni locali”.
Ma quello che più ha insospettito l’esponente dei comitati è stato un appello pubblicato su Tempi.it esattamente tre giorni dopo l’ordinanza 3769, il 18 maggio 2009. Un appello di Antonio Napoleone in merito alla sua proposta per ricostruire l’Aquila.
Napoleone afferma di aver scritto a Silvio Berlusconi, proponendosi come developer e project manager della Protezione civile.
Ma chi è Antonio Napoleone? È un ingegnere di origini abruzzesi, amministratore delegato di Europa Risorse s.r.l. e presidente di Europa Risorse sgr S.p.a.
“Innanzitutto ho cercato di capire chi ha fornito l’incarico alla Europa Risorse sgr e quando – ha spiegato la De Lellis – è bastato davvero scrivere una lettera a Berlusconi? Alcune delle ordinanze emesse tra settembre e novembre 2009 appaiono come passi di una manovra di ‘avvicinamento’ progressiva. Nell’ordinanza numero 3808 del 15 settembre 2009, per la prima volta la normativa post-sisma aquilano parla di fondi comuni di investimento immobiliare costituiti per ‘l’acquisto’”.
L’inchiesta è una ricerca delle ordinanze, degli articoli pubblicati sulla stampa locale e nazionale, che parlano del ruolo di Europa Risorse sgr nella gestione del Fondo Aq (Fondo immobiliare), dei suoi rapporti con la Protezione civile e dei ruoli che questa società sta assumendo nella ricostruzione delle città.
“Antonio Napoleone e la sua Sgr stanno progettando una ricostruzione dell’Aquila, e anche se i cittadini sono all’oscuro di tutto, e anche alcuni politici locali, i progetti e le idee sembrano già abbastanza definite – attacca la De Lellis – Trattandosi però di investimento di soldi pubblici, da cittadini e contribuenti gradiremmo conoscere il quadro complessivo e fugare dubbi sulla trasparenza dell’operazione”.
“Ma – conclude Marianna De Lellis – finora non abbiamo avuto notizie in merito, e lo stesso Antonio Napoleone è rimasto nell’ombra. Questo ci fa pensare. E senza peccare di presunzione, secondo la mia etica, parlerei di sciacallaggio”.



