L’AQUILA – Poco più di 1,8 miliardi di euro per il quadriennio 2009/2012 da destinare a interventi di ricostruzione e riparazioni di immobili, localizzati nel territorio dei comuni colpiti dal sisma in Abruzzo: è questo l’ammontare delle risorse che l’Inail è pronto a mettere a disposizione.
A dare l’annuncio è il direttore generale dell’Istituto, Giuseppe Lucibello nel corso di una conferenza stampa.
“Stiamo definendo gli ultimi particolari del progetto, condiviso con il presidente, Marco Fabio Sartori” – ha spiegato Lucibello. – “Poi ci sarà un momento di confronto politico, seguito dal doppio passaggio nel Consiglio d’amministrazione e nel Consiglio d’indirizzo e vigilanza. Superate queste fasi verrà dato il via libera alla fase attuativa. L’Istituto può destinare a investimenti immobiliari fino al 7 per cento dei fondi disponibili (cioè delle somme eccedenti la normale liquidità di gestione)”.
“Tali investimenti – ha aggiunto il direttore – si potranno realizzare esclusivamente in forma indiretta. In particolare agli interventi in Abruzzo sarà destinato il 50 per cento delle risorse complessivamente disponibili . Per il biennio 2009/10, l’ammontare delle risorse che Inail destinerà agli interventi di ricostruzione in Abruzzo corrisponde a 961 milioni di euro, di cui 411 milioni già impegnati nell’esercizio 2009 e 550 milioni stanziati nel bilancio di previsione per l’anno 2010”.
“L’Inail – ha spiegato Marco Fabio Sartori – stima di poter destinare agli interventi in Abruzzo un importo non distante anche per il biennio successivo”.
“Contiamo di completare la fase burocratica – ha aggiunto il presidente dell’Istituto – e sottoporre l’elenco dei beni su cui investire, ai ministeri vigilanti entro la prima metà del 2011 e, una volta che queste somme saranno disponibili, con tutte le cautele necessarie ed entro i vincoli di finanza pubblica, avremo fin da subito gli strumenti di investimento attivi”.
“Questa procedura serve a garantire – sottolinea Sartori – la totale trasparenza delle azioni. Non ci dovrà essere alcuna zona d’ombra nella spesa dei fondi (ovviamente pubblici). Attueremo tutte le procedure necessarie affinché questi investimenti avvengano nella totale trasparenza.”



