L’AQUILA – Massimo D’Alema non è stato il solo a notarlo: nel suo intervento alla Camera per chiedere la fiducia, parlando di quanto realizzato dal governo il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (nella foto), non ha fatto un cenno, neanche minimo, alla ricostruzione post-terremoto dell’Aquila.

Eppure il premier è tornato a interessarsi in primissima persona di quanto accade nel capoluogo nei giorni scorsi, quando ha scritto una lettera al vice commissario di governo dimissionario, Massimo Cialente, per ribattere alle critiche sulla nomina del nuovo vice commissario Antonio Cicchetti.

Oggi alla Camera, invece, nell’elencare i risultati del governo, il nome dell’Aquila non è stato fatto proprio. Dimenticanza o scelta voluta? La seconda, per l’ex primo ministro.

“È interessante notare – ha detto D’Alema su questo dettaglio – che due dei principali successi sbandierati più volte, il terremoto dell’Aquila e la spazzatura di Napoli, Berlusconi oggi ha avuto la decenza di non ricordarli. Vuol dire che sono successi molto volatili”. (alb.or.)