L’AQUILA – “Il problema più grande è la mancanza di punti di riferimento e di un interlocutore. Il passaggio alla gestione ordinaria non è stato studiato nei minimi particolari e noi sindaci non siamo stati coinvolti”.

Ai microfoni di AbruzzoWeb il sindaco del Comune di Acciano, Fabio Camilli, spiega quali sono le difficoltà che i Comuni del “cratere” si trovano a vivere dopo la fine della gestione straordinaria dell’emergenza.

“A oggi noi sindaci ci troviamo ad affrontare una situazione che di fatto è emergenziale senza però avere una struttura commissariale di riferimento. I Comuni non sanno neanche come risolvere i problemi quotidiani come la rendicontazione delle spese e non sanno a chi rivolgersi”.

In relazione alla nomina dei due direttori degli Uffici speciali per la ricostruzione, Camilli spiega: “La scelta del governo è stata quella giusta, sono state prese professionalità che non hanno avuto implicazioni durante la fase commissariale e che vengono da un mondo che può portare un contributo importante al processo ricostruzione. Tutto sta a capire quando entreranno in funzione”. Elisa Marulli