L’AQUILA – L’assessore regionale Gianfranco Giuliante attacca il Comune sul tema della ‘sostituzione edilizia’, la demolizione e ricostruzione completa di un palazzo, processo alternativo ai semplici lavori di restauro, in particolare per gli edifici non vincolati o di pregio.
Secondo Giuliante, “sull’altare della nuova religione del com’era e dov’era”, le risorse disponibili “vengono dilapidate per finanziare ristrutturazioni di edifici ubicati nel centro storico della città anche quando sarebbe molto più conveniente abbatterli e ricostruirli ex novo”.
L’esponente di centrodestra fa l’esempio di un edificio “in Via Duca degli Abruzzi, di fronte case Incis, la cui semplice ristrutturazione costerebbe circa 1.300.000 euro a fronte della demolizione e ricostruzione che costerebbe circa 1.000.000”, nella foto in basso.
Strali al Comune anche perché “non ha previsto la possibilità di modificare il Prg per consentire gli abbattimenti degli edifici non vincolati e privi di qualsiasi pregio e ha invece scelto di spendere molto di più con minore indice di sicurezza per chi tornerà in centro”.

LA NOTA COMPLETA
Pochi soldi e spesi male a discapito della sicurezza.
La ricostruzione del centro storico dell’Aquila ha già da tempo preso una brutta piega a causa della “mancanza di lucidità” di una amministrazione incapace di un progetto di “recupero” che sappia valutare e difendere l’essenziale e sia spedita per ciò che è ordinario.
Viceversa un mix di pigrizia e maleodorante ossequio alla burocrazia sta depauperando le già esigue risorse su cui la città può contare per iniziare la sua ricostruzione.
È così che le poche risorse disponibili vengono “dilapidate” per finanziare ristrutturazioni di edifici ubicati nel centro storico della città anche quando sarebbe molto più conveniente abbatterli e ricostruirli ex novo.
È sull’altare della nuova religione del “com’era e dov’era” (anche se privo di qualsivoglia “valore”), che pare abbia fatto molti proseliti tra l’amministrazione comunale, che si stanno sacrificando le poche risorse disponibili per la ricostruzione dell’Aquila ma soprattutto lo si sta facendo a discapito della sicurezza.
Sembra, in effetti, che il sisma del 2009 non abbia insegnato nulla! Eppure non stiamo parlando di edifici antichi di pregio storico-architettonico e vincolati, ma di edifici semplicemente vecchi la cui semplice ristrutturazione consentirebbe il raggiungimento del livello minimo di sicurezza previsto dalle normative (60%) in luogo del 100% di sicurezza raggiungibile con la ricostruzione.
Inoltre la ristrutturazione costerebbe circa il 30% in più (è questo il caso dell’edificio ubicato in Via Duca degli Abruzzi, di fronte case Incis, la cui “semplice” ristrutturazione costerebbe circa 1.300.000€ a fronte della demolizione e ricostruzione che costerebbe circa 1.000.000, ed è uno dei molteplici esempi che si potrebbero portare)!
È così che si ricostruisce una città? Che si dà una prospettiva di sicurezza per tutti quei cittadini che un giorno torneranno in centro? Sembra evidente che si sta, con miopia e arroganza, optando per la scelta sbagliata e soprattutto si sta opzionando un percorso che metterà una seria ipoteca sulla rinascita di un centro storico che rimarrà vulnerabile ai futuri terremoti.
Anche la giustificazione dell’impossibilità dell’abbattimento prevista dal vetusto Prg (sic!) è non solo labile ma si scontra pesantemente con la necessità di restituire agli aquilani una città più bella ma soprattutto più sicura.
Perché l’amministrazione Cialente non ha previsto la possibilità di modificare il Prg per consentire gli abbattimenti degli edifici non vincolati e privi di qualsiasi pregio e ha invece scelto di spendere molto di più con minore indice di sicurezza per chi tornerà in centro?
Riteniamo che tale situazione non sia più tollerabile e chiediamo al Sindaco di rivedere tale scellerata prassi perché non è più pensabile di essere chiassosi quando si tratta di richiedere continuamente risorse, ma muti e arroganti quando si parla di sicurezza e di come i soldi, che ricordiamo sono pubblici, vengono utilizzati!



