L’AQUILA – “Oggi il futuro è nelle mani degli aquilani”. È un invito alla concordia e al superamento delle divisioni quello lanciato dal capo dipartimento della Protezione civile ed ex prefetto dell’Aquila nei drammatici mesi del post terremoto, Franco Gabrielli, intervenuto questa mattina nella frazione di Picenze di Barisciano (L’Aquila) per inaugurare il centro ricreativo polivalente situato nell’ex scuola elementare realizzato grazie all’impegno dei volontari del corpo Aib (antincendio boschivo) della protezione civile della regione Piemonte.
Una cerimonia sobria ma al tempo stesso, a cui hanno partecipato autorità locali e piemontesi, che ha saputo toccare le corde dell’anima di una popolazione che ha accolto a braccia aperte quelle donne e quegli uomini giunti nel territorio aquilano già poche ore dopo il devastante terremoto del 6 aprile 2009.
Sulle polemiche tra Comune dell’Aquila e Struttura per la gestione dell’emergenza relative all’assistenza alla popolazione Gabrielli è stato chiaro:
“Lo ha già detto il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, mi pare: bisogna sedersi attorno ad un tavolo e mettere da parte interessi di bottega e idee preconcette peri il bene della popolazione. Solo in questo modo si riuscirà a trovare una soluzione soddisfacente”.
Dal gazebo montato nello slargo davanti l’ex scuola, intitolato ai volontari Aib del Piemonte, l’ex prefetto ha chiarito ulteriormente il suo pensiero, questa volta rivolgendo un appello alle istituzioni locali e alla popolazione:
“È arrivato il momento che sentimenti e buone intenzioni si concretizzino in fatti: è importante che gli aquilani si rimbocchino le maniche e mettano da parte le contrapposizioni ideologiche e abbiano nell’opera di ricostruzione la stessa coesione ed unità dei volontari che hanno operato qui a Picenze ma in tutte le località dove la popolazione è stata costretta a fare i conti con il terremoto. Invito tutti ad essere una cosa sola, uniti da uno senso di appartenenza che deve essere comune e diffuso”.
Intensi momenti di commozione viva partecipazione hanno scandito la mattinata nella frazione di Picenze di Barisciano in località Petogna dove questa mattina è stata restituita alla popolazione lo spazio polivalente e ricreativo dell’ex scuola elementare, divenuto punto di riferimento per l’intera popolazione alla ricerca di spazi di aggregazione.
Circa un anno di lavori, interrotti nel periodo invernali, per un costo di circa 200mila euro reperiti dall’Aib piemontese con il sostegno di aziende private che hanno voluto fornire il proprio contributo per la rinascita di questo spicchio d’Abruzzo, incastonato nel parco Gran Sasso-Monti della Laga, mettendo a disposizione, ad esempio infissi o vernici. Tutti i lavori sono stati realizzati da volontari del corpo antincendio, che conta circa cinquemila persone, tra i quali sono state reperite le maestranze e le professionalità per il completamento del restauro.
L’Amministrazione comunale ha voluto ringraziare uno per uno i circa 200 volontari tornati a Picenze, donando medaglie ricordo, targhe e pergamene alla memoria di quanti, purtroppo, nel frattempo sono scomparsi e non hanno potuto partecipare a questa giornata di grande gioia e voglia rinascita. Al corpo antincendio boschivo del Piemonte il Comune di Barisciano ha conferito la cittadinanza onoraria e intitolato la piazzetta che si trova proprio a due passi dal rinnovato centro polivalente.
FRANCESCO DI PAOLO (sindaco Barisciano): “BENTORNATI”
“Non mi sento di dire benvenuti, ma bentornati a tutti”: queste le parole del sindaco di Barisciano, Francesco DI Paolo nell’accogliere i tanti volontari in divisa arancione dell’Aib giunti nel suo Comune per l’inaugurazione dell’ex scuola elementare.
“Quella di oggi spero sia solo uno dei tanti momenti di rinascita di un paese e di un’intera comunità. In qesti giorni i sindaci di tutta Italia sono preoccupati per i tagli che a livello nazionale vengono effettuati sugli Enti locali. Qui, dove c’è stato il terremoto, la riduzione delle risorse rischia di farsi sentire ancora di più. Di contro l’impegno delle Istituzioni è quello di collaborare e lavorare per far tornare le persone a casa e ricostruire. Un impegno sul quale mi sembra sia stata ritrovata la giusta unità d’intenti dopo una riunione che c’è stata martedì”.
ROBERTO RAVELLO (assessore Regione Piemonte protezione civile): “LEGAME PROFONDO TRA POPOLI”
“Essere qui vuol essere una testimonianza di come sia possibile un modello virtuoso e di solidarietà tra regioni, anche lontane tra loro”. Lo ha detto l’assessore della Regione Piemonte con delega all’ambiente e la protezione civile Roberto Ravelllo che ha aggiunto: “Si è creato un legame profondo di fratellanza tra popoli solo geograficamente lontani. Il Piemonte ricorda sempre con grande affetto una popolazione che con il terremoto ha perso tante cose, ma non ha mai perso la dignità”.
GIANFRANCO GIULIANTE (assessore Regione Abruzzo con delega protezione civile): “C’E’ BISOGNO DI SPAZI DI AGGREGAZIONE”
“Nessuno dimenticherà mai quanto è stato fatto per L’Aquila e quella che siamo abituati a definire ‘città diffusa’”, ha sottolineato l’assessore regionale con delega alla Protezione civile Gianfranco Giuliante. “Quello del Piemonte è l’esempio come anche in una fase di emergenza e bisogno sia possibile approntare una progettualità seria e condivisa. Se c’è una cosa che il terremoto ha insegnato alle persone è quanto siano necessari gli spazi di aggregazione e oggi siamo qui per inaugurare una struttura che potrà essere centrale per la ripresa sociale di un’intera comunità”.
NICOLA CALDERA (ispettore volontari Aib Piemonte): “VOLONTARI IN PRIMA LINEA PER RICOSTRUIRE EX SCUOLA”
“Il corpo antincendio boschivo del Piemonte ha contribuito al reperimento delle risorse e messo a disposizione la mano d’opera per la ricostruzione: tra i nostri cinquemila volontari sono state individuate le migliori professionalità che settimanalmente si sono alternate nei lavori, dagli impianti idraulici o elettrici sino alla tinteggiatura. Ognuno, per quanto di sua competenza ha fatto la sua parte” spiega Nicola Caldera, ispettore regionale del corpo volontari Aib Piemonte: “In tutto hanno lavorato sull’ex scuola circa 200 persone, mentre sono stati 350 i volontari che sono stati fino all’ottobre 2009 a Barisciano per fronteggiare l’emergenza post sisma”.
REMO BIGANDO (ispettore generale Aib Piemonte): “NON SIAMO EROI”
“Non siamo eroi ma semplici cittadini che sanno fare squadra e che credono nella disciplina”: così l’ispettore generale dell’Aib piemontese Remo Bigando che ha aggiunto: “Al capo dipartimento Franco Gabrielli dico: il nostro sistema di Protezione civile è invidiato in tutto il mondo ma dobbiamo fare in modo che il livello di professionalità e competenze continui a crescere negli anni. Già dalle prime settimane post terremoto nacque l’idea di riconsegnare a queste popolazioni uno ‘scrigno’ prezioso come quello dell’ex scuola per farne un centro ricreativo, culturale e di aggregazione”.
MARIA TERESA LETTA (presidente Cri Abruzzo): “RECUPERARE SENSO DI FRATELLANZA”
Ricordando quei drammatici giorni post terremoto la presidente della Croce Rossa abruzzese, Maria Teresa Letta ha dichiarato: “Ricordo i sentimenti di fratellanza e unità che regnavano nei giorni successivi al sisma. Tutti uniti, animati da uno stesso spirito di amore e condivisione per il bene comune. Mi sembra che ultimamente questi sentimenti siano andati un po’ persi e mi auguro che possano essere recuperati al più presto per il bene comune”.
FRANCO GABRIELLI (capo dipartimento Protezione civile nazionale): “VOLONTARI, LA PARTE MIGLIORE DEL PAESE”
“Penso di poter affermare senza timori di smentita che il sistema composto dai volontari italiani rappresenti la parte migliore del Paese”. Ad affermarlo il capo dipartimento della Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli, nominato prefetto dell’Aquila a poche ore dal terremoto del 6 aprile 2009.
“Non posso fare a meno che fare un plauso ai volontari di Protezione civile del Piemonte per quanto fatto e per quanto continuano a fare. È ‘facile’ esserci nel momento dell’emergenza: ma continuare ad operare quando vengono meno le luci della ribalta rende ancor più onore a quanti si impegnano per portare conforto a chi ha subìto un dramma enorme come quello del terremoto”.
Parlando del sistema Protezione civile e di volontariato Gabrielli ha aggiunto: “La giornata odierna si inquadra nella settimana del volontariato, che sicuramente è la parte migliore del paese. Purtroppo manca ancora una cultura diffusa e generalizzata di Protezione civile e di prevenzione, troppo spesso le popolazioni non conoscono i rischi dei territori in cui vivono”.
Sui costi del sistema per i volontari l’ex prefetto dell’Aquila ha poi fatto un richiamo alle Istituzioni nazionali: “So bene che viviamo in un periodo difficile: i ministri dell’Economia, sia quello attuale sia i suoi predecessori, sono costretti a fare i conti con ristrettezze legate a debiti accumulati in epoche passate, nelle quali forse si è andati oltre le reali possibilità di spesa del Paese. Riconosciamo le difficoltà è necessario che la politica, quella con la P maiuscola, riconosca le specificità del sistema di volontari. Ogni anno chiedo cinque milioni di euro: una somma necessaria per il sostegno al sistema dei volontari, ma che ne genera almeno 200 o 300 per lo Stato. Noi non chiediamo un euro di più, ma non bisogna scendere sotto questa soglia”.



