L’AQUILA – Finalmente è arrivata la firma del premier, Mario Monti, sulla nuova ordinanza contenente provvedimenti chiave per l’inizio del 2012 del “cratere”.
Il provvedimento porta la data del 2 gennaio ed è il numero 3992.
AbruzzoWeb lo ha appreso da fonti romane, pochi minuti dopo la conferma in una nota della struttura commissariale.
Soddisfatto il presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, per il quale si tratta di una “ordinanza ponte che consentirà di superare l’emergenza”.
La firma è stata accolta positivamente dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che, però, ha evidenziato una prossima, futura emergenza sul trasporto delle macerie: dal 9, secondo il primo cittadino, le operazioni dell’esercito saranno sospese. Non così per la Sge, per la quale la copertura è contenuta nell’ordinanza 3923 che stanzia 26 milioni per questo capitolo.
Si tratta di un provvedimento importante perché i destini di molti cittadini dipendevano strettamente dalla velocità con cui quel provvedimento sarebbe diventato esecutivo.
Infatti il “miniproroghe”, questo il nomignolo affibbiato all’ordinanza per via della sua validità prevista in soli tre mesi, dovrebbe contenere, insieme alla precedente 3990, un budget di circa 25 milioni per voci di spesa-chiave.
Tra queste, in primis i contratti dei precari del Comune dell’Aquila, della Provincia, dei Comuni del “cratere”, figure indispensabili per l’aiuto quotidiano ai cittadini. E poi ancora il contributo di autonoma sistemazione (Cas), gli affitti concordati, fondi immobiliari e altro.
A tenere le trattative con Roma in questa fase è stato il solo commissario per la ricostruzione, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, che ieri a questo giornale aveva affermato: “Stiamo sollecitando la firma”.
Uno slittamento ulteriore sarebbe stato una iattura per i cittadini: nei primi giorni del 2012, infatti, già ci sono stati disagi perché alcuni dei lavoratori coinvolti sono rimasti a casa. Inoltre, oggi gli uffici del settore Emergenza e ricostruzione del Comune capoluogo sono rimasti chiusi. Da domani tutto dovrebbe tornare alla normalità.
I DETTAGLI
Secondo quanto diffuso dal Comune dell’Aquila, l’ordinanza, che prevede oneri finanziari per complessivi 7 milioni 845 mila euro, è legata, come si legge nel testo, alla “necessità di prorogare la vigenza di alcune disposizioni emergenziali già adottate nelle precedenti ordinanze di protezione civile, al fine di assicurare senza soluzione di continuità l’assistenza alla popolazione colpita dal sisma del 6 aprile 2009, nonché la ricostruzione e il rilancio del territorio”.
In particolare, i Comuni del “cratere” e la Provincia dell’Aquila sono autorizzati a stipulare o prorogare i contratti di lavoro a tempo determinato e quelli di collaborazione coordinata e continuativa fino al 31 marzo 2012.
Comune e Provincia dell’Aquila potranno inoltre prorogare, sempre fino al 31 marzo, la convenzione stipulata con la società Abruzzo Engineering per quanto riguarda le attività di controllo sulle asseverazioni dei professionisti, l’istruttoria dei progetti e le attività amministrative e tecniche di messa in sicurezza, riparazione e ricostruzione degli edifici danneggiati.
A questo scopo l’ordinanza prevede risorse per 1 milione 450 mila euro per la proroga dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa dei Comuni del cratere e della Provincia dell’Aquila, 292 mila euro per la proroga degli stessi contratti al Comune dell’Aquila, di 200 mila euro per la proroga della convenzione tra Abruzzo Engineering e la Provincia dell’Aquila e di 950 mila euro per quella tra la medesima società e il Comune dell’Aquila.
Vengono inoltre stanziati 792 mila 500 euro per gli 88 dipendenti a tempo determinato del Comune del capoluogo e ulteriori 200 mila per la convenzione con il Servizio di elaborazione dati del Comune dell’Aquila (Sed) per la gestione delle banche dati relative alle attività di assistenza alla popolazione e ai finanziamenti per la riparazione degli edifici danneggiati dal sisma.
L’ordinanza prevede copertura, sempre fino al 31 marzo, anche per il personale dei Vigili del fuoco impiegato nelle operazioni connesse all’emergenza e per le spese relative all’assistenza alla popolazione.
CHIODI: ”ORDINANZA PONTE PER SUPERARE L’EMERGENZA”
“Si tratta di un’ordinanza ponte che ci consentirà di rivedere la macchina complessiva della ricostruzione volgendo verso la chiusura della fase emergenziale”.
Lo ha detto il presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, commentando l’ordinanza firmata dal presidente del Consiglio, Mario Monti, sulla proroga dei fondi per il sisma.
Chiodi ha parlato anche di macerie, replicando agli allarmi di Cialente.
“Sul trasporto assicurato dall’esercito – ha affermato – stiamo ragionando su come applicare il medesimo principio di superamento della fase emergenziale considerato che le risorse per gestire il ciclo sono già contenute nella Opcm 3923”.
CIALENTE: “ORDINANZA OK MA MANCANO LE MACERIE”
“Accolgo con soddisfazione la firma dell’ordinanza – ha dichiarato il sindaco Cialente – ma non posso non lamentare un inspiegabile ritardo che ha costretto alla chiusura degli uffici comunali dell’Assistenza alla Popolazione, dell’Area Sisma e della Ricostruzione, con gravi disagi per i cittadini”.
“Purtroppo – ha aggiunto – rilevo ‘dimenticanze’, forse non segnalate dalla struttura commissariale. Fra queste, quella relativa alle operazioni di smaltimento e trasporto delle macerie, assicurate dall’Esercito. Ho già chiamato, a questo proposito, il dipartimento di Protezione civile, chiedendo a breve una riunione per aggiornare con urgenza una nuova ordinanza a copertura di questa necessità, assolutamente fondamentale, e per avviare un confronto rapido ai fini dell’emanazione delle linee guida per la ricostruzione dei centri storici”.
“Vorrei infatti evitare – ha concluso Cialente – il ripetersi dell’assurda perdita di mesi e mesi preziosi verificatasi per la riparazione delle abitazioni in categoria ‘E’ della periferia, per la quale stiamo pagando così duramente”.
IL SINDACO PRECISA: ”DAL 9 SI FERMA IL TRASPORTO”
“Il 9 gennaio l’esercito sospenderà il trasporto delle macerie”.
Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, precisa meglio ad AbruzzoWeb l’allarme lanciato nel suo commento dopo la firma della nuova ordinanza della presidenza del Consiglio.
“Il Coi (Comando operativo di vertice interforze, ndr) delle forze armate – spiega – aveva scritto il 21 dicembre una lettera a Chiodi chiedendo il da farsi, ma non c’è stata risposta”.
“La dimenticanza – attacca – è del commissario, le cose da un orecchio gli entrano e dall’altro gli escono, e intanto noi aggiungiamo emergenza a emergenza”.
Come si farà? “Dovremo attrezzarci in qualche modo”, conclude sconsolato Cialente.
LA REPLICA DELLA SGE: ”LA COPERTURA E’ IN ORDINANZA 3923”
“L’ordinanza 3923 stanzia 26 milioni per la gestione delle macerie, una copertura che riteniamo essere più che sufficiente a oggi”.
Questa la replica ad AbruzzoWeb di fonti della struttura commissariale all’allarme lanciato dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, secondo il quale, per un problema di copertura, “dal 9 gennaio l’esercito sospenderà il trasporto”.
La Sge sottolinea che in quell’ordinanza “è prevista la copertura per i Vigili del fuoco e non si capisce perché non dovrebbe esserci anche quella per l’esercito. In ogni caso – conclude – se serviranno ulteriori fondi per l’emergenza ce li metteremo, stiamo valutando”.



