L’AQUILA – “La ricostruzione è ferma perché manca la norma interpretativa da inserire in un decreto che chiarisca la natura dei fondi, tra indennizzi e contributi”. L’allarme viene lanciato dal sindaco dell’Aquila e vice commissario per la ricostruzione Massimo Cialente. Secondo Cialente, l’avviso per il centro storico e le frazioni è pronto, ma non può essere pubblicato proprio per questa mancanza di chiarezza di procedure.

Sulla delicata questione sono stati chiesti dei pareri, tra cui uno all’avvocatura di Stato. La natura del contendere è sostanziale: se i fondi dovessero essere assegnati come contributo, per una somma sopra il milioni di euro si dovrebbero fare bandi statali, sopra i cinque milioni di euro, bandi comunitari. Se fosse considerato indennizzo, i cittadini potrebbero ricostruire le loro case affidando i lavori con appalti privati.

La mancanza di chiarezza sta acuendo la guerra tra imprese locali e forestiere nell’affaire ricostruzione dei condomini più danneggiati, cioé la case classificate E. “tutto è bloccato – spiega Calente – speriamo che da Roma si decidano a fare una norma.

OTTIMISMO PER L’IMPEGNO DI GIANNI LETTA

Nel pomeriggio, commentando la presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta al corteo della Perdonanza del 28 agosto, il primo cittadino dell’Aquila ha dichiarato:

“Colgo dunque l’occasione – ha detto Cialente – per ringraziare l’onorevole Letta per l’impegno che sta profondendo.

 Ritengo infatti, con ottime prospettive di successo, che si stia profondendo ogni sforzo affinché il Parlamento faccia chiarezza, attraverso una norma interpretativa inserita in un decreto, sulla natura di indennizzi, e non di contributi, dei finanziamenti destinati alla ricostruzione.

Tutti sappiamo bene come questo sia un nodo centrale per accelerare i tempi nella riparazione degli edifici più danneggiati, vale a dire quelli classificati in categoria E oppure situati nel centro storico, ivi comprese le sei aree oggetto di riperimetrazione.

Una battaglia per la quale mi sto spendendo da mesi attraverso contatti continui proprio con l’onorevole Letta che, da parte sua, sta seguendo l’iter parlamentare della norma e la sua stesura definitiva”.