L’AQUILA – “Trasparenza e monitoraggio con open data e tecniche di open government oltre a continua comunicazione per rendicontare al Paese tutto ciò che si spende, come e dove”.

Questa la ‘ricetta’ indicata da Paolo Esposito, titolare dell’ufficio speciale per la ricostruzione del “cratere” del terremoto del 6 aprile 2009, per una ricostruzione legale ed efficiente anche dopo la nuova tragedia del Centro Italia del 24 agosto scorso.

Esposito è stato ospite nella puntata di Uno Mattina a un mese dalla tragedia, rispondendo alle domande del conduttore Franco Di Mare.

“Da tre anni seguiamo decine di Comuni, approviamo i progetti solo quando raggiungono i giusti requisiti di sicurezza. Diamo i soldi solo quando cantierabili e poi c’è un monitoraggio bimestrale per ogni euro speso”, ha detto.

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