L’AQUILA – ”Nei precedenti terremoti a quello dell’Aquila subito dopo l’emergenza si è passati a una legge per la ricostruzione trovando anche i fondi economici. Nel capoluogo invece si va avanti a ordinanze e a commissariamenti: la cosa più sbagliata”.

Lo ha affermato oggi l’ex segretario nazionale della Cgil, Guglielmo Epifani, intervenuto oggi all’Aquila all’attivo provinciale della Funzione pubblica (Fp, pubblico) e Flc (Scuola-Universtà). Attualmente Epifani è il presidente della Fondazione ’Bruno Trentin’.

”Sono stati sprecati molti soldi per i terremoti del Bellice e dell’Irpinia – ha aggiunto – senza realizzare una vera ricostruzione: oggi quelle lezioni non hanno insegnato nulla e si continua a sbagliare mentre bisognava prendere insegnamenti da quelle tragiche esperienze. Comunque una legge di scopo per L’Aquila è imporante e che vengano tolti i commissari”.

“La nota stonata – ha sostenuto – è che si va avanti solo con il populismo, come quello di qualche giorno fa a Forum, il quale non porta a nulla. Qui ci vuole rapidamente un vero progetto altrimenti le persone sono costrette a fare delle scelte come quella di lasciare il capoluogo”.

Sul tema della crisi economica, Epifani ha commentato che ”una crisi provocata da settori privati ricade sui cittadini, che pagano le colpe di altri. Il settore pubblico – ha sottolineato – è quello che ne espia di più le conseguenze. Questo succede in tutti gli Stati, ma negli altri Paesi, rispetto all’Italia, continuano almeno ad investire sulla formazione”.

“Il Parlamento, poi – ha accusato – non apre un dibattito sull’iniziativa della Comunità europea che, dal 2015, vuole che tutti gli Stati debbano avere un debito che non superi il 60 per cento del proprio Pil. Questo significa, per l’Italia, ulteriori tagli. In Italia il nostro Governo è ’distratto’ da altri problemi come il processo breve e la crisi in Libia”.

Epifani ha ricordato lo sciopero generale di quattro ore in Italia, ma in provincia dell’Aquila sarà di otto ore.