L’AQUILA – “Domani ci sarà la prima riunione della commissione sulla ricostruzione presieduta da Emilio Iampieri: ci insedieremo e faremo il programma delle prime audizioni”.
Lo ha annunciato il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, spiegando che “faremo quello che non ha voluto fare il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente: far parlare i tecnici, Daniele Iacovone, incaricato dal Comune, e Gaetano Fontana, capo della struttura tecnica di missione”.
Secondo De Matteis vanno affrontate numerose questioni: “I 4,8 milioni di metri quadrati di aree bianche – ha elencato – le sanatorie per 4.500 manufatti temporanei sono questioni che riguardano la pianificazione futura della città e il Comune deve affrontarle”.
Chiesta una svolta anche sul piano di ricostruzione: “A Onna l’hanno fatto i tedeschi, a Paganica stanno facendo, una trentina di Comuni del ‘cratere’ lo hanno fatto, L’Aquila ne comincia a parlare solo ora”.
”NON DRAMMATIZZARE LA SITUAZIONE”
De Matteis ha esordito bocciando “la drammatizzazione che si fa delle cose. È innegabile – ha aggiunto – che ci sono problemi da risolvere, ma ho sentito dire che la città è ‘senza speranza’. Non sono d’accordo, L’Aquila è viva, pur con mille problemi da risolvere”.
Citati tre esempi-chiave. “Tra il 2009 e il 2010 – ha elencato – abbiamo persono solo 778 residenti. Quelli che se ne sono andati sono di più, ma chi non cambia la residenza ha un interesse a restare, a cui va data risposta. Inoltre, l’Università che ‘sta per chiudere’ ha 23 mila iscritti e 6.900 matricole. Infine, il Consorzio per lo sviluppo industriale ha assegnato 78 nuovi insediamenti, un segnale a dir poco positivo”.
”CIALENTE NON RISPONDE SU IACOVONE, AREE BIANCHE E CASETTE”
Il vice presidente ha poi chiamato in causa il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, su una serie di aspetti legati alla ricostruzione. “Ancora non c’è risposta – ha accusato – sull’indirizzo del lavoro che dovrà svolgere l’architetto Daniele Iacovone, nominato in gran segreto, e che ha un compito in mano. Non ci sono state discussioni, quali sono le linee strategiche? Ci vuole il piano di ricostruzione, finalmente se ne comincia almeno a parlare”.
Altro tema, quello delle aree bianche. “Ci sono 4,8 milioni di metri quadrati – ha ricordato De Matteis – che dovrebbero essere pianificati. Appare tragico che negli ultimi casi il tar abbia nominato Chiodi come commissario di Cialente. Chi pianifica la città del futuro? I commissari, che possono alzare palazzi di dieci piani a loro discrezione? Fare un piano su queste aree tenendo bassa l’edificabilità non risolve il problema, perché blocca solo la nomina dei commissari, ma non pianifica nulla”.
C’è infine il caso delle “casette”, i manufatti temporanei su cui cominciano a piovere richieste di sanatoria, sollevato per la prima volta da AbruzzoWeb. “La sanatoria – ha sottolineato il vice presidente – è sempre legata alla pianificazione. Come per il centro, così bisogna decidere il destino di 4.500 manufatti. E non si può farlo basandosi sul piano regolatore del 1975”.
”CI PENSIAMO NOI IN COMMISSIONE”
Di qui la volontà annunciata da De Matteis di ‘forzare la mano’ in commissione. “Nelle audizioni – ha spiegato – faremo ciò che non ha voluto fare Cialente, come far parlare tra loro Iacovone e Fontana. Ci penseremo noi. Ovviamente chiameremo anche il sindaco o chi per lui”.



