L’AQUILA – Al via a L’Aquila il Protocollo d’intesa tra la Struttura Commissariale Sisma 2016 e la Fondazione MAXXI, dedicato allo sviluppo di Progetti di Rigenerazione Urbana e Territoriale legati all’Economia della Cultura.

Presenti questa mattina a Palazzo Ardinghelli, sede del MAXXI il senatore Guido Castelli, commissario straordinario per la Ricostruzione del Centro Italia sisma 2016, ed il Presidente della Fondazione MAXXI, Alessandro Giuli, insieme al sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi oltre al senatore aquilano, Guido Quintino Liris.

“Siamo convinti – ha detto Castelli – del fatto che il MAXXI dell’Aquila diventi la centrale operativa da cui può diffondersi un messaggio che cura anche l’aspetto estetico e culturale di quella ricostruzione che, in particolare, nel 2016 vuole essere riparativa delle ferite che abbiamo dovuto registrare in questi anni. Stiamo ricostruendo e non nascondo che ci sono state delle difficoltà. Ora che la ricostruzione strettamente materiale sta prendendo un abbrivio – ha aggiunto – abbiamo sentito l’esigenza di curare anche una progettualità che possa proiettare all’esterno dell’Italia tutte le esigenze culturali dei comuni del cratere e il MAXXI è sicuramente il conduttore che può consentire tutto questo”.

Dal canto suo Giuli ha sottolineato come “l’obiettivo è confederare le 4 regioni colpite dal sisma, Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria e dare forza al racconto di un Centro Italia, di una dorsale Appenninica che rappresenta la radice prima originaria identitaria italiana e la sua forza galvanizzatrice capace di superare il dolore del terremoto e mettere in forma e in forza tutto ciò che di meglio c’è in Centro Italia”.

Una tessera di questo mosaico progettuale sarà l’Osservatorio Culturale Urbano, varato dal Comune dell’Aquila e per il quale il sindaco
Pierluigi Biondi ha annunciato un prossimo finanziamento da parte del Cipes.

“Sarà circa un milione di euro su un progetto che abbiamo predisposto insieme al direttore Alessandro Crociata che prevede una serie di attività che vedono coinvolte a pieno titolo anche il territorio del cratere. Quindi non è solamente una iniziativa aquilana ma che abbraccia tutta la città territorio”.

Transizione digitale ed energetica, valorizzazione dei legami umani, esplorando i temi più urgenti dell’epoca attuale, tra cui il rapporto tra uomo e natura, oltre alle possibili applicazioni nella rigenerazione dei borghi colpiti dal terremoto delle innovazioni dell’arte, dell’architettura, della scienza e dell’intelligenza artificiale.

Queste le iniziative del ‘Gruppo Borghi’, organismo al lavoro in seno alla Struttura commissariale, le cui attività sono state rilanciate oggi.

“L’indirizzo di sviluppo nel progettare l’avvenire di questa amministrazione comunale – ha spiegato Biondi – si fonda sulla cultura intesa come elemento di sviluppo e coesione sociale dell’Aquila, quale città media di riferimento delle aree interne e dell’Appennino centrale, insieme al suo vasto territorio”.

“Il capoluogo, in tal senso – ha detto ancora – esprime un esempio virtuoso di fertilità culturale grazie alla rete sempre più strutturata di enti e istituzioni dello spettacolo. Attraverso il ruolo dei presidi culturali del cratere del Centro Italia è stato possibile disegnare una strategia di superamento della crisi dell’area Appenninica. Un’offerta che il Maxxi L’Aquila ha arricchito in ragione di una politica di dialogo con il Comune e il suo territorio, rappresentato dalla Struttura commissariale. Un modello di crescita e complementarità – ha concluso Biondi – tra enti e istituti culturali a beneficio di tutto il cratere”.