L’AQUILA – Nuovi problemi di sicurezza alle case popolari di San Gregorio (L’Aquila).
Qualche giorno fa i vigili del fuoco sono intervenuti per recintare il plesso che il terremoto del 6 aprile 2009 ha reso totalmente inagibile.
Il nastro bianco e rosso è stato posto attorno all’edificio a seguito della segnalazione di alcuni residenti, preoccupati dopo aver udito il rumore di crolli.
Sembra che qualche tamponatura, sia interna che esterna, abbia infatti ceduto, probabilmente a causa del maltempo dei giorni passati: le piogge abbondanti e il vento hanno continuato a logorare le pareti completamente lacerate ed esposte alle intemperie ormai da oltre 5 anni.
Un intervento per mettere in sicurezza la zona è sempre più necessario, anche alla luce di questi nuovi crolli. Nel quartiere vivono molti ragazzi, che spesso si trovano a giocare vicino al complesso classificato E, che non è mai stato messo in sicurezza.
Oltre a questo, ci sono altri due lotti sono danneggiati, con appartamenti classificati in base ai danni A con lavori, B e C.
A breve dovrebbe tenersi un sopralluogo nelle case comunali proprio per verificare l’entità dei danni e poi sollecitare i coinvolgimenti del sindaco, Massimo Cialente, affinché cerchi una soluzione.
Questo, almeno, è stato annunciato nella scorsa riunione della terza commissione comunale (Politiche sociali, culturali e formative), presieduta dal consigliere Adriano Durante.
Nel corso della riunione si è anche profilata l’ipotesi di un trasferimento in massa negli appartamenti antisismici del progetto C.a.s.e. per i residenti, in attesa che si decida se sia conveniente ricostruire o meno un lotto stimato da 37 milioni di euro.




