L’AQUILA – Sui ritardi nella ricostruzione, il sindaco Massimo Cialente tira in ballo le istituzioni che hanno deciso la filiera delle procedure con i passaggi tra Fintecna, Cineas e le richieste di Durc (Documento unico di regolarità contributiva), che deve essere fatto dalle imprese per ogni singolo lavoro per dimostrare di essere in regola con i contributi ai lavoratori.
Da quanto emerso finora, Cialente ha svelato che il 10-15 per cento delle aziende non è risultato in regola.
“Non abbiamo deciso noi l’obbligo del Durc. Ci si dica di non richiedere il Durc e il Sal, saremmo lieti di farlo e guadagneremmo molto tempo”.
Cialente ha parlato dati alla mano, cercando di non fare polemiche anche se non ha mancato di sottolineare il fatto che “se ho preso botte da tutte le parti è perché non ho mai fatto polemiche di principio, mi sono battuto sempre e solo per la città. Non possono pensare – ha concluso – che il sindaco è buono quando fa la bella statuina e fastidioso quando cerca di tutelare gli interessi della sua gente”.



