L’AQUILA – “Devo ringraziare Epifani per essere tornato di nuovo nella nostra città. Sono stato molto chiaro, ho detto le cose come stanno e credo di potermi dire soddisfatto per aver portato il segretario del Pd sul terreno che conta, quello della battaglia con l’Europa. La ricostruzione dell’Aquila passa necessariamente per Bruxelles, domani lo ribadirò dal ministro per gli Affari Europei Enzo Moavero Milanesi“.

Massimo Cialente non fa passi indietro e prosegue con la linea politica volta a smuovere gli animi (e i lacci burocratici) della Unione Europea, confermata questa mattina nel corso dell’incontro con il segretario del Partito democratico Guglielmo Epifani, in visita nel capoluogo abruzzese.

“Il problema è l’Europa – ribadisce il sindaco dell’Aquila al nostro giornale – il problema che io nomino da tempo, arrivando a prendermi critiche che volevano mettermi in ridicolo. Adesso tocca a Moavero comprendere la vicenda dei finanziamenti per L’Aquila, io punto tutto sulla necessità di stare fuori dal Patto di Stabilità. Una questione di civiltà, direi morale”.

Cialente se l’è poi presa con i tecnici del ministro per la Coesione territoriale, Carlo Trigilia, “che hanno combinato un guaio, modificando un emendamento con un errore gravissimo, bloccando di fatto una ‘porzione’ di ricostruzione. Voglio sapere chi è che ha commesso l’errore e voglio che finisca questa storia della ‘santità’ dei tecnici che non sbagliano mai e che guardano con disprezzo noi ‘indigeni’ del territorio. Sulla nostra pelle viene fatto di tutto, è ora di smetterla”.

Con Trigilia il sindaco dell’Aquila parlerà dello sblocco del ‘capitolo’ ex Finmek. In ballo ci sono circa 60 milioni di euro in arrivo da una azienda inglese che è pronta a far lavorare circa 200 operai aquilani oggi in mobilità. (r.s.)