L’AQUILA – “Siamo stufi di essere considerati cittadini di ‘serie B’. A quasi due anni dal terremoto ancora nessuno ci dice quando verranno riparate le nostre case”.
Sono infuriati gli abitanti delle case comunali della frazione di San Gregorio, una delle più danneggiate dal sisma del 6 aprile 2009, che quella notte ha lasciato sotto le macerie ben otto persone che vivevano nel centro storico del paese.
La denuncia dei locatari degli alloggi popolari riguarda i ritardi con cui l’amministrazione comunale sta gestendo la fase di riparazione degli edifici, che non è neanche ancora iniziata per gli edifici che hanno riportato danni lievi (classificati “A” e “B”).
“Siamo rientrati nelle nostre case anche se ci sono evidenti danni alle tamponature e ai tramezzi, ma è ora che il Comune ci dica chiaramente se e quando le nostre case verranno riparate” spiegano alcuni inquilini che hanno casa classificata “A” con lavori, ovvero agibile, ma con riparazioni da fare.
Il complesso di edilizia popolare, nonostante sia una costruzione più recente rispetto alle case di pietra del vecchio paese, non sono state risparmiate dalla furia cieca del terremoto: ad avere la peggio è stato il blocco del complesso sviluppato su tre livelli, che ha riportato danni molto gravi alla struttura, tanto che ancora non si sa se verrà riparato o demolito. Le famiglie che abitavano lì sono state tutte sistemate nei nuovo alloggi del progetto C.a.s.e.
La schiera delle abitazioni che invece di sviluppano su due livelli hanno avuto danni più lievi, ma rimangono comunque da sistemare. Sono proprio gli abitanti di questi alloggi a lamentarsi.(e.m.)



