L’AQUILA – Entro il prossimo 16 settembre sarà pronta la nuova sede della Corte d’Appello dell’Aquila nei pressi della stazione ferroviaria ed entro la fine del 2012 sarà completa anche la ricostruzione del Palazzo di giustizia di via XX settembre.
Queste le previsioni del presidente della Corte aquilana, Giovanni Canzio, che ha fatto il punto sulla ricostruzione degli uffici giudiziari a margine del “Memorial Day” organizzato nel capoluogo.
Un Canzio soddisfatto, che spiega che “i lavori stanno andando molto velocemente”, ma invita gli Enti a “fare la loro parte, realizzando i parcheggi”.
LA NUOVA CORTE D’APPELLO
Per quanto riguarda il nuovo edificio, il presidente spiega che “i lavori saranno completati entro la metà di luglio. Saranno consegnati alla Corte d’Appello entro la fine di luglio – annuncia – e ad agosto pensiamo di organizzare il trasloco di tutti i nostri uffici in quella nuova sede, in modo da liberare Bazzano per altri uffici giudiziari che oggi sono sparsi sul territorio, con particolare riguardo per il Tribunale di sorveglianza”.
“Se tutto procede normalmente, e se il Comune, il provveditorato regionale e l’impresa fanno la loro parte – premette – potrà funzionare a regime il 16 settembre, alla ripresa dell’attività giudiziaria 2011”.
LA RICOSTRUZIONE DEL ‘‘PALAZZACCIO’’
C’è poi l’opera di ricostruzione del “Palazzaccio” di via XX settembre, seriamente compromesso dal terremoto del 6 aprile 2009.
“È stata terminata tutta la fase di aggiudicazione della gara – ricorda Canzio – ed è stata aggiudicata a un’impresa molto importante di Milano, che ha già preparato la base per iniziare i lavori. Il progetto esecutivo è all’attenzione del provveditorato regionale alle Opere pubbliche, credo che tra pochi giorni inizieranno i lavori anche lì”.
Il presidente della Corte d’Appello sottolinea poi che “il termine previsto dal contratto di appalto è di 14 mesi, che mi auguro sia rispettato e l’impresa si è impegnata a rispettarlo”.
Un termine che, prosegue Canzio, “ci consente di pronosticare entro la fine del 2012 anche la ricostruzione del Palazzo di giustizia, nel quale andranno tutti gli altri uffici giudiziari, in modo da lasciare Bazzano, che abbiamo sempre ritenuto una sede dignitosa, ma pur sempre precaria e provvisoria”.
L’APPELLO ALLE ISTITUZIONI
Questi due canali di ricostruzione per Canzio costituiscono “un grande successo per la città dell’Aquila, che in questo modo conserva la sua sede di Corte d’Appello con tutti gli uffici giudiziari. Il rischio mortale era quello di perderla per mancanza di un edificio”.
“La nuova sede – prosegue – sarà un edificio pubblico di grande rilievo, che speriamo dia grande energia, rivitalizzi la città, visto che questi uffici sono frequentati da migliaia di persone, imputati, avvocati, cittadini, giudici”.
Nel finale, un appello agli Enti. “Chiedo agli organi competenti, Regione, Provincia e Comune, di fare la loro parte: realizzare i parcheggi, infrastrutture che sono indispensabili perché tutto vada a regime”, conclude Canzio.
L’AQUILA – Non c’era l’ospite più atteso, il presidente della commissione Antimafia, Giuseppe Pisanu, ma si è comunque riempito l’auditorium “Sericchi” della Carispaq all’aquila per la 19ª edizione del “Memorial day vittime del dovere”, evento organizzato dalla segreteria provinciale dell’Aquila del Sindacato autonomo di polizia (Sap).
Il questore dell’Aquila, Stefano Cecere, ha ricevuto la targa commemorativa con cui si intitola la sala convegni della questura al sovrintendente della Polizia di Stato Massimo Calvitti, deceduto in servizio nella notte del terremoto del 6 aprile 2009.
“È una giornata di commemorazione, la 19ª,molto amata dagli italiani e dal presidente della Repubblica, che l’ha premiata più volte con una medaglia”, ha detto il segretario provinciale Sap, Sabatino Romano.
“Vogliamo tramandare – ha aggiunto – la memoria di questi eroi che spesso vengono dimenticati, tralasciati. Invece dobbiamo sempre ringraziarli perché con la loro morte, con la loro vita donata allo Stato, hanno salvaguardato le istituzioni”.
“Una memoria – ha concluso – che abbiamo voluto portare avanti attraverso le scuole, invitando una scolaresca elementare, una media e una superiore. Il ricordo deve passare attraverso i giovani che devono stampare e ricordare questi eroi dello Stato”.



