L’AQUILA – Un cantiere pilota per la ricostruzione con un’ipotesi sperimentale di intervento su uno dei comparti più significativi dell’Aquila, che avrà come capisaldi il palazzo del Governo, gli aggregati della prefettura, le chiese di San Marco e di Sant’Agostino, di Santa Maria del Suffragio (nota come “delle Anime Sante”), il Duomo e l’Arcivescovado.

La proposta è annunciata dal commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, elaborata con la partecipazione di Reluiss, delle strutture del vice commissario ai beni culturali Luciano Marchetti e dei gestori delle reti.

Tra le altre iniziative, l’elaborazione della carta degli spazi pubblici, comprese le reti dei sottoservizi, ai fini della valutazione dei profili economici della ricostruzione; la carta degli indirizzi progettuali e la carta degli indirizzi costruttivi, da cui derivare criteri per la valutazione trasparente della qualità urbana.

Giovedì prossimo è fissata la seconda riunione con i Comuni per la definitiva messa a punto dell’individuazione dei luoghi e la definizione delle regole per la selezione, trasporto e riutilizzo delle macerie.

Sono state avviate, in molti casi, collaborazioni fra i Comuni e le Università italiane quale supporto tecnico per lo svolgimento dei compiti e delle attività di competenza dei Comuni stessi: per questo è stato predisposto il “capitolato tecnico” e il relativo schema di convenzione.