L’AQUILA – La procedura finora attivata con la Cassa depositi e prestiti è ormai chiusa per sempre.

Lo ha affermato il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, ospite ieri all’assemblea pubblica sul piano di sviluppo socio-economico delineato dal rapporto-Calafati da titolo “Ricostruiamo L’Aquila: parlano i cittadini” che si è tenuta all’Ance.

il ministro ha spento ogni speranza di rifinanziare il plafond della Cassa depositi e prestiti per erogare i fondi: l’unico metodo sarà quello del contributo diretto.

Un procedimento che “ora crea preoccupazioni, ma un tempo in questa città si riteneva il meccanismo della Cassa depositi e prestiti un imbroglio, tanto che Tremonti mi disse di intervenire su Cialente per convincere i cittadini. e fu proprio il sindaco a usare per primo quel sistema”.
A proposito dell’incontro di ieri si registra l’intervento della onlus Policentrica.

“Dell’assemblea pubblica – scrive l’associazione – pochi erano al corrente: a parte qualche manifesto non si è visto né sentito nulla in città.  Il moderatore Oliviero Beha ha concesso la facoltà di parlare solo a sette concittadini (prescelti non si sa come, perché e da chi), definiti dallo stesso giornalista ‘rappresentanti di loro stessi’ e chiamati unicamente a riassumere e commentare succintamente le oltre 100 pagine del documento”.

“Abbiamo quindi assistito – conclude Policentrica – nient’altro che ad un format televisivo di scarsa qualità, a una deprimente parodia della partecipazione, ad un’ennesima occasione mancata. Ribadiamo che la partecipazione non è un ufficio né un evento, ma un fertile itinerario di crescita civile”.