L’AQUILA – Il ministro Fabrizio Barca incontrerà la cittadinanza aquilana, ma non nel vicino vertice della settimana prossima.
È quanto emerge da una nota di Alfonso Celotto, capo di gabinetto del ministro per la Coesione territoriale, “inviato speciale”, come l’ha definito il premier, Mario Monti, del governo per la ricostruzione dell’Aquila.
Una nota in cui dalla struttura di Barca emerge la volontà di un “metodo di consultazione e ascolto” che di sicuro farà piacere ai comitati cittadini, anche se con altrettanta chiarezza si precisa “ferma restando la competenza delle istituzioni”.
Inoltre, il ministero invita i gruppi cittadini a far arrivare i due documenti che avevano citato nella lettera, la relazione sull’attività dell’assemblea cittadina e quella sulle promesse non mantenute della governance.
Anche se, si spiega che questo incontro pubblico non potrà esserci nella visita di lunedì prossimo (l’ufficializzazione implicita della data del 20 è un’altra notizia), perché la prima venuta di Barca all’Aquila sarà per “prendere il primo contatto” e la fase di confronto sarebbe “compressa in un’agenda già molto fitta”.
“Vi ringrazio, anche a nome del ministro, per la vivace sollecitazione che ci fate pervenire in merito ai problemi dell’Aquila – si legge nella nota – Il ministro è convinto quanto voi della necessità di sviluppare l’azione di ricostruzione e di rilancio economico della città e dell’area in un costante confronto con la cittadinanza, che è per lui necessario elemento attivo di qualsiasi percorso e non solo destinatario degli interventi”.
“Proprio per questo – la promessa del capo di gabinetto Celotto – ci sarà presto un’occasione d’incontro pubblico nella città, durante il quale si imposterà un metodo di consultazione e ascolto che intendiamo caratterizzi il lavoro che abbiamo di fronte, ferma restando, beninteso, la competenza delle istituzioni cui sono affidate le diverse funzioni nel quadro istituzionale”.
“Non potrà, però – aggiunge – essere il prossimo lunedì l’occasione per un dialogo aperto, in quanto in quella occasione sarà indispensabile prendere il primo contatto con la realtà istituzionale e con tutte le competenze in campo. La fase di confronto sarebbe fatalmente compressa in un’agenda già molto fitta, laddove una prima presa di contatto deve svolgersi disponendo del tempo necessario”.
“Sarebbe però molto utile ricevere, nel frattempo – conclude Celotto – i documenti cui fate cenno, perché possano essere esaminati dal ministro nella prospettiva dello specifico ruolo che il presidente del Consiglio ha inteso affidargli. In attesa di conoscervi personalmente, vi saluto con viva cordialità”.



