L’AQUILA – “Finora abbiamo raccolto 210 proposte per altrettanti fabbricati nell’ambito delle sei aree a breve. Il processo è entrato dunque a regime”.

È quanto hanno affermato il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano in occasione dell’incontro con i cittadini residenti nell’area a breve che comprende via XX Settembre e la zona del complesso ex San Salvatore.

“Grande partecipazione, toni pacati, cittadini attenti che hanno dato merito alla scelta del Comune rispetto a un approccio partecipato alla ricostruzione”, così il sindaco e l’asessore hanno descritto l’incontro a cui hanno preso parte anche il dirigente del settore Territorio, ingegner Vittorio Fabrizi, e l’architetto Chiara Santoro, del servizio Ripianificazione.

“È emersa – hanno proseguito Cialente e Di Stefano – una fondamentale comunità di vedute tra cittadini e amministrazione rispetto alle modalità del processo di ricostruzione. Il Comune dell’Aquila ha impostato una metodologia d’intervento che definisce un modello attuativo condiviso. L’area di via XX Settembre e del complesso ex San salvatore lambisce  il centro storico e si addentra in parte nel cuore della città antica. Bisognerà certamente prevedere adeguate risorse finanziarie da destinare al recupero degli edifici, privilegiando il restauro conservativo all’abbattimento e alla successiva ricostruzione, sempre nel rispetto della sicurezza da un punto di vista della vulnerabilità sismica. Per quanto riguarda l’area dell’ex ospedale San Salvatore, ora di proprietà dell’Università dell’Aquila, essa diverrà un complesso a servizio dell’ateneo e degli studenti, con l’obiettivo di riportare sia questi ultimi che l’università in centro”.

“Importante, in quest’area – hanno concluso Cialente e Di Stefano – è anche la zona di via XX Settembre nei pressi dell’ex sede Anas, per cui andrà attuato un intervento unitario da sviluppare in maniera concertata, anche sulla base delle proposte già pervenute”.