SULMONA – È già al lavoro per recuperare il tempo perduto il nuovo responsabile dell’Ufficio territoriale della ricostruzione (Utr) numero 7 di Goriano Sicoli (L’Aquila).
Si tratta dell’architetto Anna Amicosante, già da tempo in servizio negli uffici dell’Usrc, l’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere, e che ha sostituito Marco Moca, che ha lasciato l’incarico dopo aver lanciato pesanti accuse agli amministratori e ai vertici dell’Usrc, denunciando pressioni indebite “per far costituire aggregati formati da edifici che non hanno avuto danni importanti ma che grazie alle perizie giurate ottengono il riconoscimento dell’indennizzo per il miglioramento sismico”. Avanzando il sospetto insomma che in alcune aree del cratere la ricostruzione sta diventando “una mucca da mungere”.
La scelta del sostituto di Moca è stata fatta dal titolare dell’Usrc Paolo Esposito, su invito esplicito dei sindaci del territorio, a cominciare da Rodolfo Marganelli, sindaco di Goriano Sicoli, Comune capofila dell’Utr 7.
“Sono stati i sindaci del territorio – spiega Esposito – a chiederci di individuare una persona già operante all’Usrc, e la nostra scelta è caduta su Amicosante, non solo ovviamente per le sue competenze, ma anche perché è originaria proprio della Valle Subequana, e residente a Sulmona, dunque conosce e vive il territorio”.
In questi primi giorni Amicosante avrebbe sbloccato già una decina di pagamenti di Stati avanzamento lavori (Sal), che si erano accumulati a causa della vacatio.
“Questo ufficio territoriale – ricorda a tal proposito Esposito – riveste un’importanza particolare, perché è da lì che passano oltre che le pratiche della ricostruzione dei comuni del cratere dell’area della Valle Subequana e della Valle Peligna, anche quelle dei comuni extra-cratere, ma delle dimensioni di Sulmona, Pratola e Raiano”.
Esposito non vuole in nessun modo entrare nel merito delle polemiche scatenate dalle denunce prima e dalle dimissioni poi dell’architetto Moca.
“Dico solo – commenta il titolare Usrc – che dobbiamo recuperare il tempo perduto e pensare a lavorare”.



