L’AQUILA – Dalla metà di ottobre niente più soldi per la ricostruzione privata: Fabrizio Barca replica ma non risponde all’allarme di AbruzzoWeb.
Nei giorni scorsi questo giornale ha chiesto al ministro per la Coesione territoriale, inviato del governo Monti in materia di ricostruzione, di commentare l’infausta previsione, fatta sulla base dei dati appresi di recente.
Da Roma è arrivata una comunicazione dell’ufficio stampa di Barca che per bocca del responsabile Silvia Zingaropoli conferma quanto già si sapeva e quanto avevamo anticipato, sono rimasti solo 140 milioni.
Ma non spiega come sarà sbloccata l’impasse, come saranno trovati altri soldi, come i cittadini potranno evitare di rimanere con la pratica pronta e il cerino in mano perché i quattrini sono esauriti.
Tutto viene demandato ad aggiornamenti che arriveranno “dettagliatamente” da parte del ministro stesso “nei prossimi giorni”.
Alla faccia della trasparenza e della comunicazione, due concetti citati spesso dal ministro nelle sue frequenti visite nel capoluogo.
Una nuova richiesta di credito e di pazienza da parte di chi ne ha ricevuta già tanta.
E a oltre tre anni e mezzo dal sisma, della fiducia degli aquilani è bene cominciare a non abusarne. (b.s.)
Gentile Direttore,
in merito alla sua richiesta, relativa alla disponibilità finanziaria per la ricostruzione post-sisma dell’Aquila e dei comuni del cratere, si precisa che i fondi per la ricostruzione ancora disponibili, ai sensi dell’articolo 14 comma 1 del Decreto Legge 39/2009, ammontano a circa 2,5 miliardi di euro.
Si precisa inoltre che allo stato attuale risultano disponibili circa 140 milioni di euro presso la Cassa Depositi e Prestiti per la ricostruzione privata.
Degli ulteriori stanziamenti di risorse ne darà conto dettagliatamente il Ministro Barca nei prossimi giorni.
Cordiali saluti,
Silvia Zingaropoli
Capo Ufficio Stampa del Ministro per la Coesione Territoriale



