L’AQUILA – “Parto dall’ultima frase con cui il segretario aquilano del Partito democratico Stefano Albano termina la dura lettera di accuse: ‘da una parte c’è chi si batte, e dall’altra chi critica a braccia conserte’, riferendosi a De Matteis”.
Così in una nota Corrado Ruggeri, segretario comunale di L’Aquila città aperta, sulla polemica fra Albano e il vice presidente del Consiglio regionale e leader dell’opposizione in Consiglio comunale all’Aquila, Giorgio De Matteis.
“Pongo alcune domande ad Albano”, scrive Ruggeri.
“I 90 milioni della zona franca urbana – chiede il segretario comunale di Lca – chi li ha portati a casa, quelli che si battono o quello che critica a braccia conserte (mentre il sindaco Massimo Cialente, la sentatrice Pd Stefania Pezzopane, la sinistra e non solo, si divertivano, sotto elezioni, ad inventare le più stupide delle battute)?”.
“La legge regionale 41/2011, guarda caso detta legge ‘De Matteis’, che ha portato solo alla nostra città 5,5 Milioni di euro, chi l’ha portata a casa: quelli chi si battono o quello che critica a braccia conserte?”, domanda ancora Ruggeri.
“E il progetto Capitank – rincara – ricerca nel Polo Farmaceutico chi lo ha portato a casa: quelli chi si battono o quello che critica a braccia conserte? La legge regionale 9/2009 sulla delocalizzazione delle attività produttive, la 7/2012 che istituisce la riserva guidata del fiume Vera, la 47/2010 sull’Universiade nel 2017 all’Aquila, i 400 mila euro sull’adunata nazionale degli alpini e potrei continuare per ore, chi le ha portate a casa: quelli chi si battono o quello che critica a braccia conserte?”.
“Ma questo, ovviamente poco importa al lettore ed anche a noi, l’interessante è raggiungere l’obiettivo”, polemizza Ruggeri, che aggiunge: “la legge di stabilità voluta dal presidente Enrico Letta e dall’intero Partito democratico, all’atto pratico ci aiuta o ci seguita a scapicollare? Ci risponda”.
“Infine – conclude – porgo un ultima domanda al giovane Stefano Albano che invoca la collaborazione ed il coinvolgimento di tutte le forze presenti in Consiglio Comunale (cosa peraltro già fortemente richiesta dal suo papà, all’epoca capogruppo del Pa in Consiglio comunale in uno dei primi consigli Comunali tenutosi subito dopo il sisma ed a cui la maggioranza del centro sinistra rispose con un secco no): è vero o no che stiamo ancora aspettando una risposta all’invito a partecipare alla riunione che doveva gettare le basi per un coinvolgimento di tutti? Conservo ancora il tuo sms delle 13.27 del 4 giugno scorso in cui mi dicevi di aspettare e ti impegnavi a ‘farmi sapere’. Non hai più aperto bocca, neanche alla mia sollecitazione sulla stampa del 6 novembre scorso. Mi aspettavo di più da un giovane, anche alla luce della sua tradizione familiare, che invece sembra essere una trombetta a gettoni”.




