L’AQUILA – “Il giovane segretario del Partito democratico locale, come spesso è accaduto, è costretto a prendere le difese di un governo cittadino che sta facendo di tutto per uccidere questa città e soprattutto quella generazione a cui Albano appartiene. Capisco la necessità elettorale di dover stare sui media, data la partecipazione da capolista di una mozione congressuale che, se non ricordo male, ha ai suoi vertici quel ministro Carlo Trigilia tanto criticato a chiacchiere…”.
Così in una nota Daniele Ferella, capogruppo in Consiglio comunale di Tutti per L’Aquila, in risposta al segretario del Partito democratico dell’Aquila Stefano Albano che ieri aveva criticato Giorgio De Matteis, vice presidente del Consiglio regionale e leader dell’opposizione in Consiglio comunale. “Noi lottiamo, tu sai solo criticare”, le parole di Albano nei confronti di De Matteis.
“In politica ma soprattutto nell’ amministrazione – scrive Ferella – non sono le parole a parlare ma i fatti. A fronte delle briciole ricevute sui volutamente solitari emendamenti della senatrice del suo partito, ci ritroviamo di fronte al blocco completo della ricostruzione almeno per il prossimo anno. E questa situazione si è raggiunta grazie a quelle ‘mobilitazioni’ estemporanee e fuori luogo del sindaco. Tra fasce riconsegnate, bandiere sfilate, incontri romani condotti in solitaria ci si è dimenticati che i risultati politici si ottengono col dialogo istituzionale e non con la violenza verbale e dei modi”.
“Questa opposizione in Comune ha da sempre cercato di intavolare ragionamenti trasparenti ma, mentre noi facciamo proposte concrete da portare avanti – continua l’esponente dell’opposizione in Consiglio comunale – il Pd richiede una mobilitazione alla città a prescindere da cosa si voglia ottenere perché nella confusione si governa meglio. Chi rema contro la ricostruzione è proprio quel partito che pensa sia sua prerogativa gestire questo complicato processo. Anche i muri sanno che gli unici soldi disponibili per ricostruire il nostro territorio possiamo prenderli dai 6 miliardi disponibili per l’Emilia e che oggi non riescono a spendere”.
“La domanda vera è quindi: perché il Pd cittadino non si mobilita in questo senso? – si chiede Ferella – Forse perché questa proposta viene dal Consiglio Regionale su proposta del tanto vituperato De Matteis o perché da Roma i vertici del partito hanno deciso che non si debba fare? Magari potremmo chiederlo al ministro Carlo Trigilia. Ah no, gli avete chiesto di non venire. Oppure all’ex ministro Fabrizio Barca che tanto vi ha fatto esultare e gongolare quando ci ha detto che a noi toccava il concorsone e all’Emilia 6 miliardi di finanziamento tramite cassa depositi e prestiti”.
“Caro segretario Albano, mentre questa opposizione comunale cercava di combattere per una parte di quei soldi disponibili subito lei, il suo sindaco, la neo senatrice piddina, e tutto il vostro seguito dove eravate!”, tuona il capogruppo di Tutti per L’Aquila.
“Perché non volete richiedere al governo e al governatore dell’Emilia Romagna, Vasco Errani, di percorrere la strada di anticipare alla nostra ricostruzione quel miliardo? In attesa delle vostre risposte la ricostruzione è ferma al palo sicuramente anche grazie a voi!”, conclude Ferella.



