L’AQUILA – Contro le ‘demolizioni selvagge’ che affliggono L’Aquila, è stato siglato nella sede dell’assessorato alla Ricostruzione del Comune dell’Aquila il protocollo sulle procedure da tenersi per le demolizioni di edifici pubblici e privati nel capoluogo.
A sottoscriverlo, gli assessorati comunali alla Ricostruzione e all’Ambiente, l’Ance, la Asl e l’Arta aquilane.
“Il protocollo – ha dichiarato l’assessore Pietro Di Stefano – costituisce un utile raccordo delle energie di tutti i sottoscrittori e nasce dalla necessità di attivare una rete di attente precauzioni al momento delle demolizioni degli edifici per azzerare gli eventuali rischi che le polveri sottili, generate dal processo, potrebbero causare alla salute pubblica”.
“Pubblicheremo sul nostro sito istituzionale e contestualmente invieremo ai sottoscrittori del documento – ha proseguito Di Stefano – l’elenco degli edifici privati ammessi a contributo che prevedono la demolizione e ricostruzione, con l’indicazione dell’eventuale presenza di manufatti pericolosi da rimuovere”.
Di Stefano ha specificato che “sarà inoltre richiesto un layout di cantiere che comprenda una zona di raggio pari a 100 metri oltre il perimetro del cantiere stesso che specifichi la tipologia delle costruzioni circostanti. In presenza di edifici pubblici, quali scuole e uffici, saranno poste procedure dedicate al rispetto e alla tutela delle attività”.
“Saranno istituiti tavoli di lavoro mensili – ha dichiarato il vice sindaco e assessore all’Ambiente Roberto Riga – con l’ausilio della polizia Municipale, che ringrazio, per verificare l’attuazione delle competenze di ognuno dei sottoscrittori e la risoluzione delle eventuali problematiche che possano essere di giovamento per i tecnici, le imprese e i cittadini coinvolti nella ricostruzione della città dell’Aquila”.
Il problema era stato sollevato da decine di telefonate di aquilani in rivolta per vicine demolizioni contro ogni prescrizione di sicurezza che li stavano ammorbando.
La battaglia era stata sposata dai consiglieri comunali Ettore Di Cesare e Vincenzo Vittorini ma, dopo le sollecitazioni raccolte dall’assessore Di Stefano, il piano si era impantanato. Oggi, finalmente, l’attesa svolta.



