L’AQUILA – “Un cocktail di accise se si vuole ricostruire L’Aquila”.
Questa l’ultima spiaggia del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, impegnato nella sempre più difficile caccia ai quattrini per ritirare su la città distrutta dal sisma del 6 aprile 2009.
La legge di stabilità ha stanziato nella sua prima stesura, quella di governo, la stessa somma che c’era prima, 1,2 miliardi ammonticchiati con l’aumento delle marche da bollo, compressi in 3 anni invece che in 6.
Ma non basteranno 500 milioni nel 2014, nemmeno spalmandoli su più cantieri con il meccanismo degli anticipi.
Di qui l’idea del sindaco, che l’ha anticipata sulla piazza virtuale di Facebook.
“Basterebbe un’accise di un centesimo su metro cubo di metano. Per un pieno, di 40 metri cubi, sarebbe una cifra bassissima, per L’Aquila quasi un miliardo l’anno – l’idea di Cialente – Una simile accise, per 6 anni, permetterebbe di ricostruire il ‘cratere’, aumentando del 3% il Pil Abruzzo e di una quota decimale il Pil italiano, senza avere ripercussioni inflattive sul sistema economico. Secondo me si può fare”.
Di qui la richiesta al braccio armato in Senato Stefania Pezzopane di presentare un emendamento ad hoc.
PEZZOPANE: ”A LETTA HO CHIESTO UN TAVOLO DI CONFRONTO”
“Sono al lavoro, ho predisposto un emendamento che prevede 600 milioni all’anno per i prossimi tre anni, provenienti dalle accise, così come è avvenuto in altri casi di calamità naturali, ivi compresa l’ultimo terremoto in Emilia Romagna. Domani inizia in commissione finanze la discussione e interverrò per segnalare la gravità della situazione e la necessità di una scelta. Ma chiedo al primo ministro Enrico Letta di aprire un tavolo di confronto con i rappresentanti del governo, a cominciare da ministro Carlo Trigilia che ha la delega sulla ricostruzione e l’economia”.
Lo dice la senatrice del Pd Stefania Pezzopane, anticipando le sue strategie per la battaglia in aula sulla legge di stabilità.
“La situazione è gravissima – prosegue la Pezzopane – ci sono oltre 900 milioni di euro di progetti di ricostruzione approvati ma che rimangono fermi, perché non ci sono soldi per finanziarli. E’ una vergogna lasciare in queste condizioni L’Aquila e il territorio colpito. Bisogna trovare risorse nuove, nella legge di stabilità ci viene concessa solo l’anticipazione dei fondi trovati col precedente decreto emergenza. Ma non bastano. La città sta organizzando una mobilitazione ed è importante la posizione delle organizzazioni sindacali, consapevoli della grave crisi del territorio”.
CHIAVAROLI E PELINO: ”CHIESTO INCONTRO A LETTA”
“In occasione della presenza in Senato del Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta per le comunicazioni sul contenuto del disegno di legge di stabilità, gli abbiamo chiesto un incontro con tutti i parlamentari abruzzesi per conoscere le reali intenzioni del governo in merito alla ricostruzione dell’Aquila e dei comuni colpiti dal sisma nel 2009″.
Lo dichiarano le senatrici del Popolo della libertà Federica Chiavaroli e Paola Pelino.



