BARISCIANO – “Il piano di ricostruzione di Barisciano, costato circa mezzo milione di euro ed una condanna al sindaco da parte del Tar Abruzzo, fornisce poche tavole effettivamente utili alla ricostruzione. Tra queste i famosi elaborati ‘F’. In queste tavole sono riportati i punti esatti in cui posizionare le gru e le logistiche di cantiere con l’ovvia quanto vana intenzione di disciplinare e governare la cantierizzazione ed ottimizzarne i costi”.
Lo dice Walter Salvatore, il “picconatore” della ricostruzione, ex consigliere comunale di Barisciano (L’Aquila) e presidente della Onlus Il Crogiuolo, denuncianto come “non una delle innumerevoli gru, che tanto suggestionano il viandante, e i relativi baraccamenti è posizionata nei punti previsti dallo ‘studio’ milionario e tutto è lasciato all’intraprendenza delle singole ditte costrette a farsi largo a suon di gomitate piazzando questi mastodonti nei posti più improbabili”.
“È vero – dice – Barisciano si distingue per la quantità di gru che ne caratterizzano lo skyline e ciò può indurre a credere che la ricostruzione materiale di questo paese proceda speditamente e meglio che nei paesi limitrofi, frazioni di Barisciano comprese.
Una suggestione efficace per chi vive d’apparenza ma i fatti raccontano una realtà differente di cui c’è poco da andare fieri”.
“Succede così che solo a giochi fatti e a disastro scampato ci si accorge che la gru è stata piazzata sopra una cavità; il primo che arriva può occupare, senza logica, l’area di cantiere utile all’aggregato prossimo a partire; chi educatamente predispone i ponteggi in modo da non disturbare i lavori altrui e chi invece ti piazza la gru a 50 cm dalle mura del cantiere dirimpettaio; novelli quanto improbabili gruisti con continue quanto pericolosissime manovre sbagliate demoliscono quanto appena ricostruito; scarrabili vengono posizionati in modo permanente di fronte all’ingresso dei cantieri altrui”.
“E così via – aggiunge Salvatore – con una lista di fatti di ordinaria anarchia e maleducata gestione che potrebbe allungarsi a dismisura e tutto ciò, quasi sempre, autorizzato con regolare concessione di occupazione di suolo pubblico firmata dal sindaco di Barisciano”.
“È certo preferibile vedere il bicchiere mezzo pieno ma probabilmente è il caso di domandarsi cosa contenga questo mezzo bicchiere”, conclude.



