L’AQUILA – “Possono andare bene anche i 500 milioni di euro, possiamo farcela per il 2014”.

Prova a non buttarsi giù il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, dopo i foschissimi scenari venuti fuori dal vertice romano con il governo Letta per capire dove L’Aquila e gli altri comuni del cratere andranno a sbattere la testa l’anno prossimo per trovare il becco di un quattrino che serva a ricostruire ciò che il terremoto ha spallato.

Ligio ai rigidi canoni di bilancio imposti dall’Unione europea, nonostante le rassicurazioni di vari esponenti come l’abruzzese Giovanni Legnini, l’esecutivo non indebiterà le casse dello Stato per finanziare nuove pratiche e sono stati bocciati anche gli escamotage più fantasiosi come il factoring, l’accordo con un pool di banche nato dalle proposte del guru statunitense Warren Mosler.

Di qui l’ultima speranza è quella proposta dal ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia, 500 milioni l’anno, anche se il severissimo vice ministro dell’Economia Stefano Fassina ha messo il punto interrogativo pure su quelli.

500 milioni l’anno sono la metà di quello che servirebbe, di quello che chiede il territorio. Ma “possiamo farcela”, assicura Cialente. Soprattutto perché c’è l’accordo con l’Associazione bancaria italiana che permette di stanziare il 46% e cominciare a ricostruire, una volta speso il 90% di quella prima trance far arrivare un’altro 44%, e infine chiudere i giochi con il 10% finale dopo la verifica della fine dei lavori.

Un meccanismo dilatorio per far cominciare più gente possibile che, stima oggi il sindaco, “ci consente di diluire fino a 3 anni” per ciascuna pratica, insomma, renderebbe praticabile anche l’ipotesi del mezzo miliardo, ammesso che questo arrivi: “Trigilia sembrerebbe averli trovati mentre, al contrario, i tecnici del Mef cadevano dalle nuvole”, ammette il primo cittadino ricordando il vertice nero.

Delle due l’una: “Se troviamo questi soldi ci possono bastare per stare nel cronoprogramma, ma se non si trovano vuol dire che L’Aquila non sarà ricostruita – taglia corto Cialente – Venga il governo a mettere il cartello ‘chiuso per trasferimento soldi’, questa volta io non ci sto”.

(ha collaborato Sara Ciambotti)