L’AQUILA – Il Tribunale dell’Aquila, riunito in sede collegiale, ha condannato l’avvocato aquilano Paola Bellisari, 61 anni, e suo figlio Vittorio Cobianchi Bellisari, 30, alla pena di 8 mesi di reclusione ciascuno per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.

La vicenda giudiziaria, scaturita da un’indagine sulla ristrutturazione post-terremoto 2009 di un’abitazione di via Antica Arischia, nel quartiere di Pettino, nella zona Ovest della città, è stata portata avanti dal nucleo di polizia Giudiziaria della Municipale del capoluogo, istituita dal comandante Ernesto Grippo.

La professionista avrebbe chiesto e ottenuto dal Comune un contributo di 244 mila euro per l’appartamento del figlio a Pettino, dichiarando che per lui si trattava di una prima casa.

In realtà non solo è risultata essere lei la proprietaria di tutto l’immobile, ma si è accertato che, nella stessa abitazione, al momento del terremoto risiedeva un’altra persona che aveva presentato al Comune richiesta di indennizzo per il danneggiamento dei beni mobili.

A quel punto, grazie a un controllo incrociato dei dati, è stato possibile svelare la falsa attestazione.

Il sostituto procuratore titolare del fascicolo, Simonetta Ciccarelli, al termine della requisitoria aveva chiesto la condanna a 6 mesi di reclusione per l’imputata e l’assoluzione con motivazione dubitativa per il figlio.