LANCIANO – Un tubo idraulico intelligente che segnala, con un sensore, la necessità dell’intervento di sostituzione quanto la sua vite è vicina alla rottura, il cui prototipo è il frutto del lavoro sviluppato e ingegnerizzato dalla multinazionale I.M.M. Hydraulics di Atessa (Chieti), 500 dipendenti e fatturato da 150 milioni di euro l’anno, specializzata nel settore della trasmissione di potenza fluida e della facoltà di ingegneria dell’Università dell’Aquila.
Un progetto tutto abruzzese che potrà avere applicazione in tutti i settori in cui si utilizzano tubi idraulici, come i potenti e costosi macchinari delle miniere, o la sedia del dentista, e anche svilupparlo per le reti idriche, notoriamente colabrodo.
“Questo tubo intelligente – ha precisato l’ingegnere Gilberto Candeloro, amministratore unico dell’Imm – garantisce quindi maggiore sicurezza per i lavoratori e salvaguardia ambientale”.
Per il professor Pierluigi Beomonte Zobel, responsabile scientifico della facoltà aquilana “si è lavorato con una importante visione di collaborazione con l’industria abruzzese, attraverso un lavoro congiunto di un team di giovani tecnici e ricercatori”.
La Imm Hydraulics, nata nel 1986, fa anche parte del consorzio Iam, la società che raggruppa 72 aziende, tra cui il gruppo Fiat, che in Val di Sangro svilupperà il campus automotive e tecnologico.




