L’AQUILA – Il giudice per le udienze preliminari dell’Aquila Guendalina Buccella, al termine di un rito abbreviato, ha condannato a due anni e mezzo di reclusione per estorsione lo studente israeliano Mehrez Amara, per i ricatti all’ex parroco di San Raniero di Civita di Bagno, don Luigi Abid Sid.
La stessa pena era stata chiesta dal pm Simonetta Ciccarelli mentre la difesa aveva puntato alla derubricazione del reato in truffa.
Il parroco dovette lasciare l’incarico dopo l’esplosione del caso su invito dell’arcivescovo Giuseppe Petrocchi. Don Luigi inviò sms hard al giovane che lo minacciò di divulgarli se non gli avesse dato dei soldi.
La vicenda giudiziaria fu avviata da una denuncia del religioso alla squadra Mobile, nella quale asseriva, per l’appunto, di essere stato ricattato dallo studente universitario, da lui conosciuto nella casa dello studente San Carlo Borromeo gestita dalla Curia di cui era ospite.
Nel corso del giudizio l’imputato è stato assistito dagli avvocati Massimiliano Venta ed Ernesto Venta che ricorreranno in appello.






