L’AQUILA – Un clima di quiete prima della tempesta si respira a palazzo dell’Emiciclo, sede aquilana del Consiglio regionale. In attesa che domani alle 10 arriverà in commissione Vigilanza l’atto aziendale della Asl di Teramo, assieme ad un altri due temi caldissimi della sanità abruzzese, quello delle liste di attesa, e le prestazioni sanitarie a favore delle persone autistiche.
L’atto aziendale della Asl teramana, diretta da Maurizio Di Giosia, è stato ancora una volta respinto dall’Agenzia sanitaria regionale, diretta dal medico aquilano Pierluigi Cosenza. Un atto che deve mettere nero su bianco e nel dettaglio la concreta attuazione del riordino della rete ospedaliera, in base alla legge approvata tra il suon delle fanfare dal centrodestra di Marco Marsilio, di Fdi, a dicembre 2023, ed ancora sulla carta.
Intanto spunta un documento in cui la Asl di Teramo annuncia, in risposta ad Abruzzoweb che aveva scritto già ad agosto (QUI LINK) della fuga in avanti di Di Giosia e soci, approvando un atto violando le direttive di Asr e delle norme vigenti, come assicurato da fonti interne, senza la bollinatura, ovvero il parere tecnico. L’atto – aveva invece assicurato Di Giosia – aveva avuto il via libera, secondo i crismi di legge.
E il tempo ha dato ragione alla anticipazione di questo giornale: la “valutazione di non conformità”, quella dell’Asr è infatti ora l’esito di un iter contorto e sofferto.
Sono passati mesi, ed è accaduto, infatti, carta canta, che l’Asr, dopo varie e insistenti interlocuzioni, ha respinto l’atto aziendale della Asl teramana e questo perché non è possibile promuovere l’Unità operativa semplice dipartimentale (Uosd) di Chirurgia generale dell’ospedale della Val Vibrata di Sant’Omero in Unità operativa complessa (Uoc), perché si sforerebbero i bacini di utenza previsti dal decreto Lorenzin e perché inoltre non è previsto nella legge sulla nuova rete ospedaliera approvata dallo stesso centrodestra.
Per la stessa ragione, era stata bocciata una precedente versione che conteneva anche la promozione della Uosd di Malattie infettive dell’ospedale di Teramo anch’essa in Uoc, e questo perché, sempre in base alla norma vigente, di Uoc di Malattie infettive in Abruzzo ce ne sono già tre, all’Aquila, a Pescara e a Chieti, con quest’ultima che dovrà a regime essere rimossa, e figurati se c’è ora spazio per una quarta Uoc a Teramo.
La conseguenza ora è che anche gli atti aziendali delle altre tre Asl pur avendo avuto disco verde, sono bloccate, e non possono essere recepiti nelle apposite delibere. Aspetto non secondario, perché il riordino delle funzioni della rete ospedaliera ci si attende anche una razionalizzazione della spesa sanitaria che per il 2025 veleggia verso i 100 milioni di euro di deficit.
La Asl all’articolo di Abruzzoweb ha replicato poi, non con un comunicato ufficiale, rendendo edotta la cittadinanza, del sempre puntuale ufficio stampa gestito dalla collega di ruolo Antonella Formisani, come sarebbe stato corretto, visto che si tratta di un provvedimento molto importante, ma con una nota molto piccata a questa testata dello stesso Di Giosia, che assicurava che quello degli atti aziendali era solo un “presunto caso”, che il documento aveva avuto un parere favorevole, al netto di alcuni aggiustamenti tecnici, secondo tutti i crismi, nel pieno rispetto della norma e delle procedure, impartendo ad Abruzzoweb anche una lezione di corretta informazione, con “l’invito a confrontarsi con i vertici aziendali prima di diffondere notizie imprecise, o addirittura non corrispondenti al vero, in modo da evitare disorientamento nella popolazione”.
Di Giosia, dopo le bocciature, ha fomentato ed armato un fronte politico trasversale a difesa delle sue Uoc, mettendo in difficoltà la maggioranza in regione e il presidente Marsilio, poi però dopo la prima bocciatura, ha ripresentato l’atto aziendale, senza Malattie infettive, ma mantenendo Chirurgia. Da qui il prevedibile secondo disco rosso dell’Asr.
Domani, in commissione Vigilanza, presieduta dal dem Sandro Mariani, l’inflessibile Cosenza si troverà faccia a faccia con l’altrettanto risoluto dg Di Giosia, che sarà audito assieme ai dg delle altre tre Asl Vero Michitelli di Pescara, Mauro Palmieri di Chieti, e Paolo Costanzi dell’Aquila, alla presenza dell’assessore regionale Nicoletta Verì e del direttore del dipartimento Sanità, Camillo Odio.
E sempre sull’atto aziendale di Teramo sfileranno Cristina Di Pietro, sindaco di Civitella del Tronto e presidente del Comitato ristretto dei sindaci della provincia di Teramo, Gianguido D’Alberto, sindaco di Teramo, Camillo D’Angelo, presidente della Provincia di Teramo, Andrea Luzii, sindaco di Sant’Omero, Piergiorgio Ferretti, sindaco di Atri, Jwan Costantini, sindaco di Giulianova, e Annadomenica Pagnottoni, Comitato civico a tutela dell’ospedale Val Vibrata e della sanità pubblica.
Dopo la seconda bocciatura da parte dell’Asr, è intervenuto, per l’opposizione del Campo largo Giovanni Cavallari, di Abruzzo Insieme e Dino Pepe, del partito democratico, che puntano il dito contro il centrodestra, e parlano con diversi accenti di mortificazione della sanità teramana, di cittadini depauperati di servizi e prestazioni sanitarie. Il sindaco del centrosinistra di Teramo, Gianguido D’Alberto, reduce dalla riunione del comitato ristretto dei sindaci della Asl teramana, ha puntato invece il dito contro il centrodestra: “Sul piano politico non possiamo non evidenziare come la destra teramana fa finta di accorgersi solo ora di aver votato una rete sanitaria che penalizza questa provincia e che va rivista”.
Il presidente della quinta commissione sanità, Paolo Gatti, di Fdi, invece ha assicurato che “a me non risultano bocciatura ma solo un parere contrario dell’Agenzia sanitaria. La procedura prevede un concerto tra l’Agenzia e il dipartimento Sanità. Fino a quando non si pronuncia anche quest’ultimo, non si può parlare di atto respinto”.
La norma però prevede che in ogni caso il parere dell’Asr assieme a quello del dipartimento è ineludibile, e si basa sulle normative vigenti.
A seguire la nota integrale di Giosia inviata a questa testata a commento dell’articolo che già evidenziava forti criticità nell’iter di approvazione degli atti aziendali.
LA NOTA DI DI GIOSIA
Non possiamo esimerci da alcune doverose precisazioni contenute nell’articolo del 4 agosto u.s. pubblicato sulla vostra testata, che contiene alcune gravi imprecisioni sul modus operandi della ASL teramana che, giova ricordarlo, ha garantito e garantisce il rispetto degli obiettivi economici e assistenziali assegnati e del suo Direttore generale.
L’argomento in questione riguarda un “presunto caso” Atti Aziendali.
La Regione Abruzzo, ha definito le linee guida per la stesura degli Atti Aziendali formalmente adottate con deliberazione di G.R.A: n.238 del 17/04/2025 con la quale è stato stabilito l’iter procedurale da osservare per l’approvazione dei predetti Atti consistente:
1. Definizione della proposta di Atto Aziendale da parte dell’Azienda USL
2. Trasmissione della proposta al Servizio Regionale di Programmazione Socio Sanitaria
3. Valutazione tecnica della proposta da parte del suindicato Servizio regionale di concerto con l’Agenzia Sanitaria Regionale
4. Acquisizione della valutazione tecnica da parte della ASL
5. In caso di valutazione tecnica positiva adozione dell’Atto Aziendale con deliberazione del Direttore Generale
6. Trasmissione al Dipartimento Sanità per l’acquisizione della ulteriore valutazione “sulla base della coerenza…al parere tecnico di valutazione” necessario ai fini dell’eseguibilità
dell’Atto.
La conoscenza dell’iter procedurale stabilito dalla Regione con la succitata deliberazione di Giunta n.238/2025 costituisce lo strumento necessario per verificare la correttezza di quello seguito dall’ASL teramana e che di seguito si riassume.
– Il Dirigente del Servizio Regionale di Programmazione Socio Sanitaria, con nota n.0168844
del 23/04/2025, ha trasmesso le surrichiamate linee guida regionali invitando i Direttori Generali a trasmettere la bozza di nuovo atto aziendale nel rispetto del termine previsto al punto 7 della DGRA n.238/2025 (30 giorni dalla notifica);
– successivamente al ricevimento della suddetta nota ed alle interlocuzioni seguite con il Dipartimento Sanità, il Servizio Programmazione e l’Agenzia Regionale Sanitaria è stato concesso il differimento del termine per la presentazione della proposta al 13/06/2025;
– con nota n.0049198 del 13/06/2025 viene trasmessa la proposta di atto aziendale
– la proposta viene giudicata “irricevibile” dal Servizio Programmazione e dall’Agenzia Regionale Sanitaria;
– al mancato conseguimento della valutazione tecnica positiva sulla prima proposta è seguito un incontro con il Direttore del Dipartimento Sanità, il Direttore del Servizio Programmazione ed il Direttore dell’Agenzia Regionale Sanitaria finalizzato a chiarire le maggiori criticità dagli stessi rilevate;
– viene redatta la nuova proposta, trasmessa con nota n.52365 del 25/06/2025 come rettificata
da successiva PEC in pari data unitamente agli allegati con PEC del 26/06/2025, aderente agli indirizzi condivisi in sede di incontro;
– sulla seconda proposta la Dirigente del Servizio Programmazione dott.ssa Barbara Morgante e il Direttore dell’Agenzia Regionale Sanitaria, dott. Pierluigi Cosenza, hanno espresso la seguente valutazione: “con riferimento alla bozza di Atto Aziendale trasmessa con la nota prot.52365/2025 si intende, in primo luogo rilevare il pregevole spirito di leale collaborazione con il quale codesta Azienda ha accolto il confronto con il Dipartimento Sanità e l’Agenzia Sanitaria Regionale nella fase attuativa delle disposizioni della delibera giuntale n.238/2025. Tanto premesso si significa, in adempimento delle disposizioni di cui al punto 3 del deliberato del provvedimento giuntale in oggetto emarginato, valutazione favorevole sulla bozza di proposta resa, con invito a perfezionarne il testo come concordato in sede di incontro”;
– con deliberazione n.1133 del 07/07/2025, come prescritto dalle linee guida e dalla delibera di GRA di approvazione delle stesse, viene adottato formalmente l’Atto Aziendale nel testo positivamente valutato e recante le ulteriori modifiche richieste;
– con nota PEC n.55274 del 07/07/2025 la deliberazione n.1133/2025 viene tramessa al Dipartimento Regionale Sanità;
– con successiva deliberazione n.1157 del 09/07/2025 viene ritirata la deliberazione n.1133/2025 e contestualmente riadottato l’Atto Aziendale;
– la deliberazione n.1157/2025 viene trasmessa al Dipartimento Sanità con nota PEC n.56231 del 09/07/2025 Per quanto sopra fedelmente “ricostruito” è del tutto evidente che nella formazione dell’Atto Aziendale questa Azienda si è strettamente attenuta alle disposizioni ricevute e vigenti quindi:
– Il Direttore Generale dell’ASL Teramo non ha approvato l’Atto Aziendale senza prima avere acquisita la prescritta asserita “bollinatura” (leggasi valutazione tecnica) da parte del Servizio Programmazione e dell’Agenzia Regionale Sanitaria, né tantomeno ha “bypassato” i previsti controlli.
Torniamo a reiterare l’invito a confrontarsi con i vertici aziendali prima di diffondere notizie imprecise, o addirittura non corrispondenti al vero, in modo da evitare disorientamento nella popolazione. Distinti saluti.






