L’AQUILA – Un primo, grande successo per il sostegno a Noemi e a tutti i minori con disabilità gravissima con un assegno di mille euro al mese dalla Regione ai genitori disoccupati e che seguono a tempo pieno i loro sfortunati figli.
Con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale dell’ente (Burat) ordinario numero 24 dell’8 luglio scorso, la Regione Abruzzo, prima in Italia, ha dato il via libera definitivo all’avviso pubblico denominato “Contributo economico per l’anno 2015 finalizzato “al riconoscimento e alla valorizzazione del lavoro di cura del familiare – caregiver che assiste minori in condizione di disabilità gravissima ed è affetto da una malattia rara (Allegato 1 del Decreto ministeriale 18 maggio 2001, n. 279)”.
Alla base del provvedimento, una determinazione del dipartimento per la Salute e il Welfare – servizio ‘Gestione politiche sociali’.
La dotazione finanziaria per quest’anno è di circa 200 mila euro: le domande dovranno essere presentate entro 15 giorni dalla data di pubblicazione sul Burat.
Gli assegni ammonteranno a 12 mila euro, dunque potranno essere soddisfatte non più di 16 domande.
Ma nel bando del dipartimento della Salute e nella delibera di Giunta regionale numero 479 del 24 giugno, si fa riferimento esplicito a un rifinanziamento che farà seguito a questa prima fase sperimentale.
I fondi sono stati trovati nelle pieghe del bilancio, tra quelli stanziati nel 2010 e non inutilizzati, per il monitoraggio nei territori del “cratere” sismico delle attività di tele assistenza, rivolte alle persone non autosufficienti, affidato all’Agenzia regionale per l’informatica e la telematica (Arit).
Il bando, si legge sul Burat, è rivolto “a genitori conviventi inoccupati o disoccupati residenti nella Regione Abruzzo”, e vuole favorire la permanenza dei malati minori in età pediatrica, affetti da “malattia rare, croniche, gravi e invalidanti”, che determinano una disabilità gravissima, che necessita assistenza a domicilio 24 ore su 24, “mediante il riconoscimento del lavoro di cura del genitore convivente inoccupato e disoccupato”.
L’assegno ammonta come detto a 12 mila euro: 8.400 euro erogati subito in acconto, i restanti 3.600 dopo una relazione semestrale al dipartimento della Salute e il welfare da parte dei servizi sociali che hanno in carico il minore, che hanno l’obbligo di monitorare il corretto utilizzo ai fini dell’esclusiva assistenza del minore delle risorse economiche messe a disposizione. (f.t.)
IL PAPA’ DI NOEMI: “LA REGIONE CI HA ASCOLTATO”
Notizia salutata positivamente da Andrea Sciarretta, responsabile dell’associazione che prende il nome della figlia, Noemi, di 3 anni, affetta da atrofia muscolare spinale (Sma1)
“Il Progetto Noemi Onlus sottolinea un primo risultato di un percorso avviato da tempo e che ha visto nella Regione un valido interlocutore in grado di recepire il forte disagio delle famiglie che si trovano a dover affrontare ogni giorno gravissime situazioni di assistenza ai figli disabili”.
“Si tratta di un primo, ma importante passo, aspettiamo ulteriori misure – ha detto Sciarretta – lungo una strada difficile sulla quale stiamo lavorando per poter raggiungere altri fondamentali tasselli che hanno come unico obiettivo poter migliorare la qualità della vita dei piccoli con gravissime disabilità anche nella loro condizione”.
IL BANDO
http://bura.regione.abruzzo.it/singolodoc.aspx?link=2015/Ordinario_24_19.html
LA DOMANDA
http://bura.regione.abruzzo.it/singolodoc.aspx?link=2015/Ordinario_24_19.html





